Djokovic spinge Alcaraz: “Può battere il mio record di 41 vittorie consecutive”. Poi svela l’ultimo sogno della sua carriera
Dopo la finale persa con Carlos Alcaraz all’Australian Open, Novak Djokovic appare un po’ arrugginito in avvio di partita con Kamil Majchrzak al 2° turno del Masters 1000 di Indian Wells, ma riesce comunque a imporsi in rimonta con il punteggio di 4-6 6-1 6-2 nonostante una crisi di vomito durante il match.
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Djokovic analizza la partita con Majchrzak
Il primo pensiero di Nole in conferenza stampa è dedicato alla sua prestazione con il polacco: “Non ho iniziato bene. Negli ultimi sette o otto anni è stato difficile per me trovare il miglior livello a Indian Wells, soprattutto nelle fasi iniziali del torneo. Sono felice di essere riuscito a superare questa sfida. Kamil è un giocatore molto solido. Non ha una potenza straordinaria nei colpi, ma possiede tutto il repertorio e non ha avuto paura di guadagnare la rete e attaccare la palla in anticipo. Ha giocato un grande primo set. Poi mi sono riorganizzato e ho iniziato a sentirmi meglio. Il pubblico è stato fantastico e alla fine mi sono divertito. Non avendo giocato nessuna partita dagli Australian Open sapevo che il primo match sarebbe stato difficile per me. Trovo che il vento qui sia uno dei più difficili da gestire del Tour. Con le raffiche che vanno e vengono e cambiano direzione. È davvero complicato, specialmente in uno dei lati del campo, il che crea una tensione extra. Un giocatore di alto livello potrebbe competere senza coach? Boris Bosnjakovic ha fatto parte del mio team come assistente allenatore e analista. Ovviamente svolge il ruolo di allenatore, ma al momento non ho nessuno che possa definire il mio principale coach di tennis. E mi sta bene. Sento di avere ciò di cui ho bisogno. Non credo di essere pronto, a questo punto della mia carriera, a prendere un allenatore completamente nuovo e percorrere lo stesso percorso di conoscenza reciproca. Questo non significa che io non cerchi di migliorare. Lo sto facendo. Ho coinvolto tante persone durante l’off-season e credo che il lavoro abbia dato i suoi frutti. Ho disputato un fantastico torneo in Australia battendo Jannik Sinner e giocando quattro set contro Carlos Alcaraz. Mi ci è voluto tanto tempo per tornare a vincere contro uno dei due. È stato un bel modo per dimostrare che posso ancora batterli”.
Alcaraz può battere il record di Nole
Inevitabile parlare del suo record di 41 successi di fila nel 2011 che potrebbe essere battuto quest’anno da Carlos Alcaraz a quota 13 dopo l’affermazione con Grigor Dimitrov: “Può farcela Carlos. Ha tutto ciò che serve in termini di gioco, forma fisica e recupero. Deve mantenere il suo corpo in salute. Se ci riesce, può vincere qualsiasi torneo a cui partecipa. Ha già fatto la storia nel nostro sport nonostante la giovane età. È impegnativo vincere tutte queste partite, ma il livello di fiducia che avverti è alto. Auguro ancora tante vittorie a Carlos. È un grande valore per il nostro sport e credo sia fantastico quello che sta facendo”.
Il sogno di Djokovic
In ultimo, dopo aver sconsigliato alle tenniste di giocare gli Slam al meglio dei cinque set, Nole conferma di voler provare ad arrivare alle Olimpiadi di Los Angeles 2028: “Sarebbe bello. È uno degli obiettivi a lungo termine. Ne ho già parlato. La strada è ancora lunga e alla mia età ogni anno sembra durare molto di più. Cercherò di farcela. È sicuramente una delle mie più grandi motivazioni”.