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Eala salta il torneo di Pechino per i Giochi Asiatici: ecco cosa rischia secondo il regolamento della WTA

Alexandra Eala non disputerà il WTA 1000 di Pechino per difendere i colori delle Filippine nei Giochi Asiatici
Alexandra Eala (Getty Images)

Dopo essere stata eliminata da Iva Jovic al 3° turno degli US Open 2026, Alexandra Eala aveva rivelato che non disputerà il WTA 1000 di Pechino, in programma dal 30 settembre all’11 ottobre, per essere presente ai Giochi Asiatici di Nagoya: “Amo giocare e competere con la squadra delle Filippine. Ho già fatto i Giochi del Sud-Est asiatico nel 2025. Penso che sia un’esperienza davvero fantastica, adoro stare con la squadra. I Giochi Asiatici si tengono solo una volta ogni quattro anni e mi sono semplicemente resa conto che preferivo partecipare a questa competizione piuttosto che ad altri eventi”.

Eala rischia una multa e uno “zero” nella classifica WTA

Secondo il regolamento del tour femminile, le giocatrici classificate tra le prime 30 devono, però, partecipare a tutti i tornei WTA 1000 e le tenniste che saltano eventi obbligatori senza un motivo valido, come un infortunio, rischiano di ottenere zero punti, da tenere nel ranking per 12 mesi, oltre ad una multa fino a 10.000 dollari.

Difficile la deroga per Eala da parte della WTA

Per evitare lo “zero” e la multa occorre una deroga da parte della WTA, che però l’ha già negata all’indonesiana Janice Tjen, motivo per cui appare difficile che Eala riesca ad evitare una sanzione pecuniaria, oltre che una penalità nella classifica WTA.