Ferrero avverte Sinner e Alcaraz: “Ci sono rivali che possono sfidarli”. Ecco quali
Storico allenatore di Carlos Alcaraz fino al termine della scorsa stagione e tra i papabili per la successione di Darren Cahill nel team di Jannik Sinner a fine 2026, Juan Carlos Ferrero rilascia una interessante intervista a Marca in cui parla della rivalità tra l’ex pupillo e l’azzurro, oltre che dei tennisti in grado di metterli in difficoltà in futuro.
Ferrero preoccupato per il Sinner visto a Melbourne
Lo spagnolo analizza quanto accaduto in questo inizio di stagione: “Degli Australian Open non ho visto molto. Ho guardato i dettagli, i risultati. Delle partite di Carlos, ho visto un po’ di quella di Tommy Paul, un po’ di quella di Zverev e un po’ di più della finale, ma non le partite complete. Mi sono congratulato con tutta la squadra quando hanno raggiunto la finale, e mi sono congratulato di nuovo dopo che hanno fatto la storia. Era un obiettivo molto chiaro che Carlos si era prefissato negli ultimi anni, e il fatto che sia stato il più giovane nella storia a raggiungerlo, mi rende molto orgoglioso. Suppongo di aver dato anche io un piccolo contributo in tutto questo tempo. Sono rimasto sorpreso dalla sconfitta di Sinner contro Djokovic, soprattutto perché lo aveva battuto nettamente nelle ultime partite. Sono un po’ preoccupato per la sua condizione fisica, visto che ha avuto problemi già all’inizio del torneo. È anche vero che Novak è Novak, e quando gioca al 100% è sempre molto difficile da battere. Era successo anche a Carlos un anno prima. Carlos può diventare il migliore di sempre. Quello che deve fare è mantenere alta la motivazione. Deve restare motivato quando raggiunge tutti gli obiettivi che si è prefissato e, quando la motivazione cala deve subentrare la disciplina professionale. Credo che Carlos rimarrà motivato perché sa di avere davanti a sé giocatori molto importanti, giocatori che hanno ottenuto grandi successi, e lui vuole essere uno di loro”.
Gli avversari di Sinner e Alcaraz
In ultimo, il valenciano parla dei rivali da tener d’occhio: “Direi che c’è una leggera differenza, ma non così grande. Alla fine, Zverev ha dimostrato di esserci vicino; forse un Fritz ispirato; Djokovic è sempre una forza da non sottovalutare. Sono giocatori che possono mettere in difficoltà Carlos e Jannik. È vero che se entrambi sono al massimo della forma, sono superiori a tutti gli altri, ma ci sono rivali che possono seriamente sfidarli”.