Furlan e Bertolucci esaltano Sinner dopo Indian Wells, Toni Nadal bacchetta Alcaraz: i dettagli
Il primo Masters 1000 della stagione tennistica ci ha restituito il miglior Jannik Sinner, capace di aggiudicarsi il titolo a Indian Wells senza lasciare neanche un set per strada, mentre Carlos Alcaraz lascia la California con qualche dubbio in più dopo la prima sconfitta del 2026 per mano di Daniil Medvedev in semifinale.
Furlan e Bertolucci elogiano Sinner
Due ex tennisti del calibro di Renzo Furlan e Paolo Bertolucci commentano le gesta del 24enne di San Candido, elogiandolo senza mezzi termini.
Le parole dell’ex allenatore di Jasmine Paolini a Radio Anch’io Sport e Rai Radio 1: “Sinner è tornato? Credo che Jannik non se ne sia mai andato. Ci aspettavamo che vincesse nuovamente in Australia, in realtà ci aspettiamo che ogni torneo lo porti a casa, ma la concorrenza comunque è tosta. Grandissima vittoria a Indian Wells: era l’unico Masters 1000 che gli mancava sul cemento e lo ha centrato in maniera autoritaria. In più battendo un grande avversario come Medvedev, che era stato capace di eliminare Alcaraz. Sul servizio Jannik ci lavora già da un po’, ora sta servendo al top della forma. Si toglie dai guai con la prima, quando i momenti diventano difficili. Anche ieri contro Medvedev ha vinto un primo set difficilissimo, anche grazie all’aiuto del servizio che ha fatto la differenza. Questo è il marchio di Jannik: lui continua a lavorare su quei piccoli aspetti, su quei piccoli dettagli che continuano a tenerlo ai massimi livelli. Il fatto che abbia vinto lì, dopo tutte le vicissitudini che conosciamo, mi fa ancora più piacere. Credo ormai sia una ferita completamente rimarginata. Questo Jannik è ancora al top. Una grande arma che ha sempre avuto, è un ragazzo estremamente intelligente e molto motivato. Sa benissimo che i match più duri, contro gli avversari più forti, si vincono su pochissimi momenti che possono fare la differenza. Anche ieri, ha dimostrato di essere il giocatore più presente mentalmente nel circuito. Per Miami, l’aspetto positivo è che c’è qualche giorno per recuperare e ricaricare le pile. Sono molto curioso della stagione sul rosso di Sinner. Credo abbia le armi per vincere uno o più Masters 1000 sul rosso, so che lui è determinatissimo. Ha anche il dente avvelenato per le finali di Roma e soprattutto di Parigi. L’unico che può dargli fastidio è sempre il solito Alcaraz. Vedremo se ci sarà qualche outsider. Ma Jannik è molto motivato”.
Più sintetico, ma ugualmente efficace, il giudizio del nativo di Forte dei Marmi a “Un giorno da pecora” su Rai Radio 1: “È stata una domenica fenomenale iniziata all’alba con la Formula 1 e finita con la vittoria di Sinner. Meglio di così non si può. È stata una partita molto complicata con Medvedev, ma come sempre Jannik ha dimostrato di essere di un’altra categoria dal punto di vista mentale. È un giocatore di scacchi, al momento buono riesce sempre a dare il massimo“.
Toni Nadal punzecchia Alcaraz
Di ben altro tenore le parole di Toni Nadal, zio di Rafa e famosissimo allenatore, nei confronti di Carlitos che si è lamentato di essere diventato un bersaglio per gli altri tennisti a causa della lunga serie positiva di vittorie: “Non si tratta di avere un bersaglio sulla schiena, non sono d’accordo con Alcaraz. Quando giochi contro qualcuno più forte di te, sai che devi correre molti più rischi, e Alcaraz è più forte di Medvedev. Non è che Medvedev sia più motivato a giocare contro Alcaraz; sa che per batterlo deve correre molti più rischi. Non è una lotta contro Alcaraz, ma contro il migliore, e in questo momento Alcaraz è il migliore“.