Tennis

Galimberti esalta una qualità nascosta di Sinner: ecco qual è

L’ex tennista Giorgio Galimberti si concentra sul modo in cui Jannik Sinner sta recuperando dall’infortunio al ginocchio destro
Jannik Sinner (Getty Images)

Interessante intervista rilasciata a Fanpage dall’ex tennista, ora commentatore su Super Tennis, Giorgio Galimberti che parla della pazienza messa in mostra da Jannik Sinner per guarire completamente dall’infortunio al ginocchio destro che gli ha fatto chiudere in anticipo la stagione.

Galimberti elogia la pazienza di Sinner

Ecco le parole del 50enne azzurro: “Jannik non finisce mai di insegnare. Anche questa pazienza che ha nel rientrare è veramente da prendere come esempio per quei giocatori che invece hanno fretta e fanno più danni della grandine. Perché se devi rientrare per non essere al cento per cento, in un circuito dove già al cento per cento risulta difficile essere vincente, è un boomerang. Lui ha capito. Secondo me nella sua testa ha solo il numero uno del mondo. Però giustamente deve dare la priorità alla fase di recupero e rientrare quando è certo di non avere ulteriori ripercussioni negative a causa della fretta. La fretta è un po’ un problema e anche qui da lui dobbiamo cercare di imparare. Lui ha insegnato tanto, a essere meticolosi, a dare delle priorità che a volte non si danno. Ti faccio un esempio: Jannik è un giocatore che a Wimbledon ha scelto di fare una modifica tecnica da foot-back a foot-up, prima dell’inizio di Wimbledon. Cioè, lui ha detto: ‘È inutile che aspetto la fine della stagione per fare un miglioramento tecnico, lo faccio in corso d’opera, a costo anche di magari avere qualche difficoltà, ma prima arrivo a risolvere il mio problema tecnico, prima inizierò a vincere, non sto ad aspettare la fine dell’anno’. Molto spesso invece c’è questa mentalità di iniziare a lavorare su cambiamenti profondi del giocatore solo a fine anno. Comunque Sinner è pieno di insegnamenti e ha cambiato il mondo del tennis, l’approccio all’allenamento, alla programmazione e quant’altro, non solo per gli italiani ma anche per gli stranieri. Zverev docet, è un giocatore che è diventato meticoloso grazie a Jannik, perché l’ha emulato”.

L’importanza di Sinner per il movimento italiano

In linea con il record di tesserati FITP, per la prima volta superiore come numero a quello della FIGC, Galimberti sottolinea l’importanza di Sinner per il tennis italiano: “Tutta quell’ondata di persone nuove al tennis che seguono Jannik più che il movimento, è ovvio che quando non c’è lui si distraggono un po’ dal tennis e magari tornano a seguire cose alternative. Quindi di Jannik abbiamo bisogno perché comunque oggi è lui il simbolo del tennis. Speriamo che ne arrivino altri. Cioè, lo stesso Cobolli, devo dire la verità, tolto questo periodo finale dove ha avuto qualche difficoltà fisiologica, è un giocatore apprezzatissimo sia a livello nazionale sia all’estero. Non a caso è uno dei più ambiti dagli sponsor, perché è un veicolo importante a livello di immagine e noi dobbiamo sfruttarlo, tra virgolette, nel senso ovviamente della promozione tennistica, al meglio”.