Gilbert esalta Sinner e la FITP: “Lavoro straordinario”. I dettagli
Interessante intervista rilasciata dal popolare allenatore Brad Gilbert a SuperTennis in cui parla in modo diffuso del periodo d’oro vissuto dal tennis italiano guidato da Jannik Sinner.
Gilbert elogia la FITP
Il coach statunitense è convinto che questi successi partano da lontano: “È impossibile non riconoscere il grande lavoro svolto dalla FITP per permettere a un intero movimento di continuare a crescere senza sosta. Un lavoro che sta dando i suoi frutti in campo e fuori, perché sempre più persone in Italia iniziano ad appassionarsi al tennis seguendo le gesta dei numerosi azzurri impegnati ogni settimana in giro per il Tour. La mia opinione sulla Federazione Italiana? Hanno fatto un lavoro straordinario. E tutto questo non è iniziato solo ora, sapete, con quello che state vedendo oggi. È cominciato 15 anni fa. Avete più tornei ITF Junior che in qualsiasi altro Paese al mondo. Avete tantissimi ATP Futures. Avete tantissimi Challenger. Ora vedete i risultati con Jannik Sinner e Lorenzo Musetti. Ma tutto questo è iniziato con Michelangelo Dell’Edera 15 anni fa, con tutto il suo gruppo, le sue idee e questi tornei. I tornei sono fondamentali perché i vostri giocatori possono acquisire fiducia nel proprio Paese. Non devono andare in giro per il mondo. Si può diventare un top 100 mondiale semplicemente giocando Futures e Challenger in Italia. È una cosa enorme” .
I complimenti di Gilbert a Sinner
Gilbert ha, poi, parole al miele per il n. 2 della classifica ATP: “Negli ultimi 18 mesi è stato il miglior giocatore al mondo. E penso che la cosa più importante di lui sia che è migliorato ogni anno. Ha migliorato il servizio, il diritto, la forma fisica. Sembra avere un atteggiamento molto calmo e rilassato per essere così giovane. Ovviamente ha avuto una buona educazione. Ha avuto un grande team. E probabilmente l’ingresso del suo primo non italiano ha aiutato, magari portando una prospettiva diversa, con l’arrivo di Darren Cahill nel team. Ma penso che tutto parta da Jannik. La sua disponibilità e apertura a provare cose nuove e a continuare a imparare sono state davvero encomiabili”.