Gilbert recita il de profundis per Djokovic: “Difficile continuare così”. Poi invoca il cambio delle regole per il medical time out
Uno degli allenatori di tennis più iconici al mondo è certamente Brad Gilbert, storico coach di Andre Agassi, Andy Roddick e, più recentemente, di Coco Gauff: su X, il famoso coach parla di quanto accaduto a Novak Djokovic nel match di 2° turno del Masters 1000 di Cincinnati contro Thiago Tirante perso con il punteggio di 2-6 6-4 6-4.
Gilbert analizza i problemi di Djokovic
Ecco il punto di vista dello statunitense su Nole: “Sembrava in difficoltà nel secondo set e lasciava andare i game in risposta. Per Djokovic sarà sempre più difficile continuare a giocare al suo consueto altissimo livello disputando così pochi tornei. Quando era più giovane e vinceva, non era un problema avere un calendario limitato. A questo punto, però, credo che gli Slam siano molto più adatti a lui per ritrovare gradualmente la condizione nel corso del torneo”.
La critica di Gilbert all’attuale regola del medical time out
Gilbert approfitta del duello tra il serbo e l’argentino per invocare un cambio di regole per il medical time out: “Vorrei poter cambiare le regole sui medical time out e sulle pause per andare in bagno. La prima cosa che eliminerei è il tempo per la valutazione, soprattutto quando si tratta di un infortunio preesistente. Tornerei al medical time-out di tre minuti, punto e basta, e dovrebbe essere richiesto durante il proprio turno di servizio, altrimenti si perde il punto. Le pause per andare in bagno vengono utilizzate decisamente troppo. Dovrebbero essere consentite alla fine dei set. Se non possiamo cambiare questa regola, allora tre minuti al massimo sul Centre Court, e dopo 30 secondi oltre il limite si perde un punto; una volta trascorsi quattro minuti, se ne perdono due. Mi sembra una soluzione semplice, a mio modesto parere“.