Il consiglio di Mouratoglou a Zverev per raggiungere il livello di Sinner e Alcaraz: ecco cosa serve a Sascha
Dopo aver messo in bacheca il primo titolo Slam al Roland Garros 2026, Alexander Zverev si approccia alla trasferta nordamericana con tanta fiducia in più anche grazie all’onorevole sconfitta rimediata in finale a Wimbledon con Jannik Sinner, ma il popolare coach Patrick Mouratoglou ritiene che al tedesco manchi ancora qualcosa per arrivare al livello dell’azzurro e di Carlos Alcaraz.
Mouratoglou vuole uno Zverev sempre aggressivo
Ecco il consiglio dell’allenatore francese al n. 2 della classifica ATP: “Per giocare in modo aggressivo con costanza ed efficacia, deve dimostrare di poterlo fare ripetutamente, finché non diventi automatico. Altrimenti, ad esempio, durante la stagione americana, sa che batterà soltanto questi giocatori dietro di lui in classifica perché ha un margine di errore. Se ricomincia a controllare il gioco da fondo campo senza essere altrettanto aggressivo, dimostrerà di non aver ancora fatto il passo successivo. Deve allenarsi a farlo in ogni partita, cosa che non ha ancora fatto”
Mouratoglou crede che Sinner non fosse al 100% a Wimbledon 2026
Secondo il transalpino, il 24enne di San Candido non era al top nell’ultima finale di Wimbledon, aspetto che ha avvicinato il rendimento dei due tennisti: “Zverev è sulla strada giusta. Ma ha già raggiunto la vetta? Non credo, non ancora. Vincere il suo primo Grande Slam e raggiungere la finale del successivo è un traguardo significativo per lui, soprattutto sulla terra battuta e sull’erba. Ha indubbiamente fatto un altro passo avanti. È già al livello di Alcaraz e Sinner? Non credo. E anche se ha offerto una delle sue migliori prestazioni in finale, e Sinner, a mio parere, non era al meglio, non è comunque riuscito a imporsi”.