Tennis

Il retroscena di Shelton su Alcaraz: “Ecco come ha reagito alla notizia su Ferrero”

Ben Shelton rivela di aver parlato con Carlos Alcaraz prima dell’annuncio ufficiale dell’arrivo di Juan Carlos Ferrero nel ruolo di super-coach
Carlos Alcaraz e Ben Shelton (Getty Images)

A un anno di distanza dall’addio a Carlos Alcaraz, Juan Carlos Ferrero tornerà nel circuito ATP nel ruolo di super coach di Ben Shelton: proprio lo statunitense rivela un particolare inedito prima della finale con lo spagnolo al Masters 1000 di Parigi.

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Shelton ha anticipato ad Alcaraz l’arrivo di Ferrero

Il mancino di Atlanta ha, infatti, telefonato al sette volte campione Slam per comunicare l’ingresso del valenciano nel proprio team prima che la notizia diventasse di pubblico dominio: “Ho deciso di parlare direttamente con Carlos prima che la notizia si diffondesse. So quanto sia lunga e felice la loro relazione, quindi ho preferito cogliere l’occasione per dirglielo personalmente. Non so se ci sia qualcuno nel circuito che sia una persona migliore di Alcaraz. Mi ha risposto subito dopo la mia vittoria a Vienna, dicendomi di essere molto contento per me e di essere convinto che il mio gioco sarebbe migliorato molto lavorando con Juan Carlos. Questo dimostra la grandezza e l’eleganza che possiede come campione, e anche che è una persona di cui il nostro sport ha disperatamente bisogno“.

Il cambio di mentalità di Shelton

Protagonista della miglior stagione della sua carriera, il n. 4 della classifica ATP si sofferma, poi, sul cambio di mentalità avuto quest’anno: “Riesco a sorridere durante le partite, soprattutto questa settimana, cosa che di solito non mi capita in questo periodo della stagione. Normalmente, in questo momento dell’anno, sono piuttosto irritabile. Ma ho cercato di vedere il lato positivo di ogni cosa, di trovare l’umorismo in alcune situazioni e di godermi il tennis che ho potuto giocare. È una mentalità nuova per me. Non si tratta più di dover stringere i denti e soffrire per tutta la partita, ma di riuscire a divertirmi un po’ di più in campo senza perdere la concentrazione”.