Il ritorno vincente di Draper in Coppa Davis: “Ispirato da Alcaraz”. Il motivo
Torna il sorriso sul volto di Jack Draper che, dopo un lunghissimo stop per via di un problema al gomito accusato a Wimbledon e con un solo match all’attivo da allora agli ultimi US Open, supera agevolmente Viktor Durasovic in Coppa Davis a Oslo con il punteggio di 6-2 6-2.
Draper colpito dal Career Grand Slam di Alcaraz
Con la Gran Bretagna in vantaggio per 2 a 0 sulla Norvegia grazie anche alla vittoria per 6-4 6-4 di Cameron Norrie contro Nikolai Budkov Kjaer, il mancino di Sutton tocca vari temi nell’intervista rilasciata a Tennis Weekly Podcast, compreso il Career Grand Slam appena realizzato da Carlos Alcaraz: “Per me è bello poter vedere cosa questi ragazzi stanno raggiungendo, cosicché possa accendere il fuoco, mettere benzina e lavorare sodo per la mia carriera. Non sarei un agonista se non volessi farlo”.
Roddick riporta Alcaraz sulla terra: l’importanza di Ferrero secondo Andy
Le sensazioni di Draper al rientro in campo
Il grande amico di Jannik Sinner nel circuito è molto fiducioso sulle sue condizioni: “Credo di essere un giocatore migliore rispetto a sei mesi fa, per tutte le cose che ho fatto. Ho solo bisogno di giocare partite: il tennis è uno sport di fiducia, è uno sport in cui più competi, meglio giochi. Mi sento fiducioso e voglio assicurarmi che questo infortunio sia alle spalle, così da progredire con forza. Mi è mancato competere, è passato tanto tempo, ho imparato un sacco di cose. Ovviamente è stato un infortunio difficile. Conosco qualche persona che ha avuto lo stesso infortunio, è un processo lungo e interminabile e non è semplice da affrontare. Però allo stesso tempo apprendi tanto su te stesso, sul tuo corpo, fai cambiamenti e aggiustamenti con la speranza di migliorare la tua carriera Ho davvero fatto molti miglioramenti. Fisicamente mi sento in grande forma, ho avuto tanto tempo per allenarmi e aggiustare qualcosa. So riportando il mio servizio al livello dove deve stare e la prolungata quantità di tempo in cui sono stato fuori è dovuta al fatto che non sarei tornato da questo infortunio al 70/80%, volevo avere la piena capacità di fare ciò che devo”.