Il Sunshine Double di Sinner: tre ex n. 1 Courier, Henin e Navratilova giudicano il rendimento di Jannik
Primo tennista ad aggiudicarsi il Sunshine Double senza cedere neanche un set, Jannik Sinner è tornato sulla cresta dell’onda dopo un avvio di stagione al di sotto delle aspettative, raccogliendo complimenti da colleghi e non.
Della vittoria a Miami del n. 2 della classifica ATP ne parlano tre ex n. 1 del calibro di Jim Courier, Justine Henin e Martina Navratilova: ecco le loro opinioni.
Courier si focalizza sul servizio di Sinner
A Tennis Channel, Courier parla dei miglioramenti al servizio dell’azzurro: “Il suo servizio non ha perso in velocità; la precisione è un aspetto di cui abbiamo parlato molto durante tutto il torneo. Continueremo a sottolineare quanto sia impressionante il servizio di Jannik dopo questa finale. Serve colpi fulminei. Con il suo team ha apportato degli aggiustamenti dopo gli US Open, dove aveva avuto una giornata negativa al servizio. La sua percentuale di prime palle è intorno al 68% e, in termini di precisione e velocità, non c’è stato alcun calo. Non è normale, perché se vuoi ottenere un miglioramento del genere, di solito devi fare delle concessioni e non cercare troppo le righe. Lui invece no. Il posizionamento della sua prima di servizio è tutt’altro che prudente: si prende sempre dei rischi al limite”.
Henin definisce Sinner eccezionale
Ai microfoni di Eurosport, la belga esalta il traguardo appena tagliato dal 24enne di San Candido: “Jannik Sinner è stato eccezionale. Ha ottenuto ciò che era venuto a cercare a marzo in questi due tornei, e lo ha fatto con stile. Voleva brillare durante questa tournée americana. Il suo servizio è diventato un’arma formidabile. Ha dominato in modo assoluto entrambi i tornei. Bisogna rendersi conto di questa superiorità. Vincere due Masters 1000 consecutivi senza perdere un set può sembrare qualcosa di secondario, ma dice molto non solo sulla sua dominazione, ma anche sulla sua capacità di gestire i momenti. Sa chiudere le partite quando avverte anche solo un minimo di pericolo. È quello che il suo team gli trasmette ogni giorno. Jiri Lehecka deve chiedersi: cosa devo fare? Ha provato diverse soluzioni per una prima finale in un Masters 1000, non ha giocato male, ma dall’altra parte c’è qualcosa di decisamente troppo, troppo forte”.
Per Navratilova la velocità di Sinner è fuori dal comune
Navratilova si focalizza su una qualità di Jannik un po’ sottovalutata come la velocità: “Sinner è forte quando colpisce dagli angoli. È davvero veloce per essere così alto, quindi copre bene il campo aperto. Per un giocatore alto, però, è difficile fermarsi e cambiare direzione guardando dall’altra parte”.