Tennis

Infortunio Sinner, colpa di una caduta a 5 anni? Il parere del medico

Emerge un particolare inedito sulla vita di Jannik Sinner che potrebbe aver inciso sul problema al ginocchio destro
Jannik Sinner
Jannik Sinner (Getty Images)

Alfio Caronti, medico Fisi, seguì Jannik Sinner giovanissimo e in una intervista rilasciata alla Gazzetta dello Sport mette in relazione l’attuale infortunio al ginocchio destro del 25enne di San Candido a una caduta quando aveva soltanto cinque anni.

Sinner ha sbattuto la testa a 5 anni

Ecco le parole di Caronti sull’episodio incriminato: “Bisogna tornare all’infanzia di Jannik. Quando era alle elementari, o forse ancora all’asilo, intorno ai 5 anni, Jannik prese uno spintone e cadde all’indietro battendo la testa. Quando anni dopo lavoravo con lui, mi accorsi che in alcuni movimenti non portava la testa all’indietro. Secondo me quella caduta aveva lasciato una paura inconscia. Da quella esperienza, secondo la mia interpretazione, nasce perfino una parte della sua grandezza. Nel tennis gli avversari cercano di spingerti fuori dal campo, di farti arretrare. Jannik invece non vuole andare indietro, vuole stare avanti. Ha sviluppato una potenza incredibile nel gioco d’anticipo. Quella che poteva essere una difficoltà è diventata anche una sua caratteristica”.

Il problema al ginocchio destro di Sinner è risolvibile

I problemi di postura dell’attuale n. 1 della classifica ATP sono emersi a 13 anni, ma appaiono comunque risolvibili così come l’infiammazione di cui soffre al ginocchio destro: “Ho testato Jannik a 13 anni. Abbiamo potuto individuare e correggere alcuni difetti mentre cresceva, prima che diventassero problemi. Lo abbiamo seguito durante lo sviluppo, lavorando continuamente sul suo equilibrio. Jannik è una macchina perfetta, che però ha bisogno di manutenzione. La diagnosi di infiammazione alla bandelletta ileo-tibiale è un esempio di questo conflitto. Il muscolo tensore della fascia lata è inibito nella sua azione dai muscoli estensori, gluteo medio e massimo. La collisione muscolare non è una malattia, ma una strategia di difesa del nostro corpo che si attiva autonomamente quando siamo sbilanciati oppure ci sentiamo minacciati. Il tuo corpo sta dicendo di no a quel movimento. Il problema è risolvibile: se ci si limita a trattare l’infiammazione con antinfiammatori o iniezioni, si rischia di intervenire soltanto sul sintomo. È come spegnere la spia dell’olio sul cruscotto senza controllare perché si sia accesa. I tessuti possono ripararsi, ma se non correggi quello che provoca il problema rischi che si ripresenti. Puoi avere un motore potentissimo, ma se le ruote non sono allineate consumi male le gomme. Con Jannik bisogna recuperare la sicurezza della caduta all’indietro e dell’appoggio destro. Poi verificare che il potenziamento muscolare non abbia alterato l’equilibrio dei movimenti. È un controllo che io facevo anche dopo gli allenamenti e le partite“.