Internazionali BNL d'Italia

ATP Roma 2026, Sinner: “Pressione? Se non la sai gestire è meglio smettere”

Jannik Sinner vince all’esordio all’ATP di Roma contro Sebastian Ofner e si qualifica per il terzo turno agli Internazionali d’Italia
Jannik Sinner (Getty Images)

Esordio positivo per Jannik Sinner, che batte in due set con il punteggio di 6-3, 6-4 l’austriaco Sebastian Ofner sul campo Centrale del Foro Italico. L’azzurro aveva già affrontato sette anni fa alla finale del Challenger di Ortisei l’attuale numero 82 della classifica ATP e in conferenza stampa si è parlato di quel match. Questo è quanto ha detto Sinner ripensando a sette anni fa: “Non immaginavo di arrivare qui, ne ho fatta di strada e non pensavo potesse essere questo il risultato. Sono sempre realista, sei anni fa sono entrato per la prima volta tra i primi 100 quando ho vinto il Next Gen e fatto il debutto sul Centrale battendo Johnson. In quel momento vivi tutto in maniera diversa, hai dubbi perché sei molto giovane. Voglio solo vedere quale possa essere il mio potenziale massimo, questo va oltre le vittorie dei tornei. Voglio finire dicendo di aver dato sempre tutto quello che avevo”. 

ATP Roma 2026, Sinner: “Partita non scontata, c’è competizione tra noi italiani”

Tornando sulla partita, Sinner ha analizzato il suo successo ed è tornato anche sull’allenamento di ieri con Cobolli: “Oggi credo che la partita non fosse scontata, abbiamo giocato contro un po’ di anni fa e siamo giocatori diversi. Per me era un giocatore nuovo e dovevo adattarmi, ma sono contento perché le prime partite sono sempre difficili. Sono soddisfatto per oggi. Le partite si vincono con il lavoro che fai prima in allenamento, devi alzare l’intensità in ogni allenamento ed è sempre un gran piacere allenarmi con Flavio e con tutti gli altri italiani. C’è anche competizione, proviamo a spingerci al massimo ed è bello”. 

Inevitabile anche il riferimento all’atmosfera di Roma, dove impazza la Sinner Mania: “So fare la carbonara (ride, ndr). È difficile parlare dell’atmosfera, faccio solo hotel-campo perché in Italia sono cambiate tante cose. La gente sa che c’è il torneo e sanno che ci sono dei ristoranti dove possono esserci tanti tennisti. Preferisco stare in hotel per stare più sereno, ma mi colpisce l’affatto che mi danno in allenamento e in partita. È bellissimo vedere così tanti bambini, sono loro il nostro futuro. È bello vedere questa passione, siamo un gruppo grandissimo con tanti giocatori italiani ed è bello vedere che i giovani hanno questa passione”. 

ATP Roma 2026, Sinner: “La perfezione non esiste”

Parlando dei margini di miglioramento, Sinner ha fatto capire come ci siano sempre aspetti su cui crescere: “La perfezione per me non esiste, stiamo cercando di migliorare dei piccoli dettagli su ogni colpo. Il servizio stiamo provando a stabilizzarlo, su terra battuta è leggermente più difficile perché servi in maniera diversa. È il colpo su cui mi sto concentrando maggiormente anche in allenamento, alla fine il tennis è come un puzzle e tutti gli aspetti devono essere collegati per fare cose positive”. 

In chiusura, Jannik Sinner ha parlato delle pressioni e dei dubbi che ogni tennista può avere: “Prima di ogni partita ho dei dubbi, è la cosa più normale. Se non senti il dubbio e la pressione vuol dire che non ci tieni, però sono più consapevole rispetto a tanti anni fa. Anche oggi entro in campo con dei piccoli dubbi, lo devi gestire e credo che il dubbio sia connesso con la pressione. Se non riesci a gestirla è meglio lasciar stare. Non è solo giocare, ci sono tante cose intorno e ognuno di noi ha dei dubbi, sia dentro che fuori dal campo. Devi essere consapevole che sai fare delle cose e devi andare per la tua strada”.