ATP Roma 2026, Sinner: “Tanta tensione, bello vincere 50 anni dopo Panatta”
Jannik Sinner fa la storia, batte Casper Ruud nella finale dell’ATP di Roma e riporta un italiano al vertice degli Internazionali d’Italia cinquant’anni dopo Adriano Panatta. Il numero uno del mondo batte il norvegese con un doppio 6-4 in un’ora e 45 minuti di gioco, permettendo così a Jannik Sinner di completare il “Golden Masters”. Per l’azzurro è il sesto Masters 1000 consecutivo, quinto nella stagione ed è il primo di sempre a vincere i primi cinque Masters 1000 dell’anno. Con questo successo il numero uno del mondo blinda il suo primato, che terrà anche dopo Wimbledon a prescindere dai suoi risultati. C’erano timori per le condizioni fisiche di Sinner dopo le difficoltà vissute con Medvedev, ma dopo il break subito in apertura l’azzurro è stato perfetto e ha chiuso con un doppio 6-4.
ATP Roma 2026, Sinner: “Contento di vincere 50 anni dopo l’ultimo italiano”
Jannik Sinner diventa così il sesto italiano a vincere gli Internazionali d’Italia dopo Emanuele Sertorio nel 1933, Giovanni Palmieri nel 1934, Fausto Gardini nel 1955, Nicola Pietrangeli nel 1957 e nel 1961 e infine Adriano Panatta, l’ultimo a riuscirci nel 1976. Sinner ha proprio ricordato l’ultimo successo di Panatta ai microfoni dell’ATP: “Quest’anno ricorreva il cinquantesimo anniversario dall’ultimo successo di un italiano e sono contento di aver vinto. Era da tanto tempo che un italiano non vinceva qui, sono contento che uno di noi è riuscito a vincere in un momento così importante del tennis italiano. Non ho giocato un tennis perfetto, ma sono reduce da due mesi e mezzo incredibili. Non tutti i giorni sono semplici, ma sono molto felice della mia prestazione. Fisicamente è stata dura, grazie al mio team sono riuscito a recuperare e curano al meglio il mio corpo durante tutto l’anno. Oggi era difficile gestire la partita, c’era tanta tensione ma sono felice”.