Sinner e Darderi possono fare la storia a Roma: prima finale tutta italiana in un Masters 1000?
Per la seconda volta dall’introduzione dei Masters 1000, che risale al 1990, ci sono due tennisti italiani in semifinale nello stesso torneo grazie a Jannik Sinner e Luciano Darderi a Roma con la concreta possibilità di un inedito derby nell’atto conclusivo di un torneo di questa categoria; da segnalare, però, che una finale tutta italiana agli Internazionali c’è, già, stata in tre occasioni prima dell’avvento dei 1000: nel 1934 con Giovanni Palmieri che piega Giorgio De Stefani in tre set, nel 1955 con Fausto Gardini che approfitta del ritiro di Giuseppe Merlo e nel 1957 con Nicola Pietrangeli che batte sempre Giuseppe Merlo.
Sinner favorito, Darderi meno
Sulla carta, il 24enne di San Candido non dovrebbe incontrare grossi problemi a piegare la resistenza di Daniil Medvedev nella semifinale in programma venerdì 15 maggio alle ore 19:00, avendolo sconfitto nove volte negli ultimi dieci precedenti, mentre più complicato è il compito che attende il nativo di Villa Gesell, opposto a un Casper Ruud grande specialista della terra rossa e capace di raggiungere per due volte la finale del Roland Garros, poi superato dai mostri sacri Rafa Nadal e Novak Djokovic.
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Soltanto in un’altra occasione abbiamo avuto due nostri connazionali in semifinale nello stesso Masters 1000 proprio a Roma un anno fa quando Jannik Sinner liquidò in rimonta Tommy Paul, mentre Lorenzo Musetti si arrese a Carlos Alcaraz: in quell’occasione fu, poi, l’iberico a trionfare in finale sull’altoatesino, ma i tempi sembrano ora maturi per il successo di un giocatore di casa nel singolare maschile del Foro Italico, evento atteso dal 1976 quando Adriano Panatta piazzò la clamorosa doppietta Roma-Roland Garros.
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