Jacopo Berrettini a cuore aperto: “Il rapporto con Matteo va oltre tutto”. E su Sinner…
Attualmente posizionato al n. 306 della classifica ATP, Jacopo Berrettini ha superato il primo turno nel challenger di Tenerife a spese del giovane connazionale Jacopo Vasamì, battuto con un duplice 6-3.
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Jacopo Berrettini parla del rapporto con il fratello Matteo
Intervistato da Lorenzo Ercoli per MEF Tennis Events, il 27enne romano parla del rapporto speciale con suo fratello Matteo: “Siamo una famiglia solida, con valori forti. Il rapporto con Matteo va oltre tutto: è il mio migliore amico, la persona con cui parlo di più. Sa sostenermi, ma anche dirmi quando sbaglio. È un aiuto enorme, non solo nel tennis ma nella vita. Mi ripete spesso di non dare per scontato quello che sto facendo. Magari la mia classifica non è quella dei sogni, ma rispetto a dove ero due o tre anni fa è un grande traguardo. Mi invita a godermi ciò che ho costruito con il mio lavoro”.
Il giudizio di Jacopo Berrettini su Sinner
Jacopo conosce, ovviamente, anche Jannik Sinner: “È un ragazzo eccezionale, umile e con una dedizione al lavoro impressionante. In campo mi ha colpito: è una macchina. Gestisce pressione e attenzione mediatica con una naturalezza incredibile. Non a caso è tra i migliori al mondo”.
Jacopo Berrettini tra presente e futuro
In ultimo, il fratello di Matteo parla del suo momento attuale e degli obiettivi per il futuro: “Arrivo da un periodo in cui sono stato fermo: l’ultima partita l’ho giocata a inizio novembre e nel primo torneo qui l’ho pagata un po’, mi sono sentito ancora “scomodo” in campo. Detto questo, sono abituato a queste situazioni. È la mia prima volta a Tenerife e devo dire che è un posto davvero molto bello. Tutti me ne avevano parlato bene e l’organizzazione del MEF è una garanzia. In generale sono in un buon momento, sia dal punto di vista professionale sia personale. Ho vissuto due anni molto complicati, in cui il fisico non mi ha aiutato e questo mi ha tolto anche stimoli e voglia di competere. Quando non ti senti all’altezza, è difficile mantenere entusiasmo. Però siamo stati bravi io e tutte le persone che mi stanno vicino a lavorare insieme per stare meglio. Devo ringraziare il coach Marco Miceli per tutto quello che mi sta insegnando e il supporto della mia famiglia. Credo di essere sulla strada giusta per fare ancora qualcosa di buono. L’obiettivo è giocare le qualificazioni Slam. Non sono mai stato ossessionato dalla classifica, ma in questo momento voglio puntare a entrare in quel range”.