Tennis

Kyrgios cambia idea su Sinner: “Sarà GOAT”. Il motivo

Improvviso ripensamento di Nick Kyrgios su Jannik Sinner dopo le polemiche infinite sul caso Clostebol
Nick Kyrgios
Nick Kyrgios (Getty Images)

La recente sospensione di un mese scontata da Nick Kyrgios per la positività alla cocaina sembra averlo cambiato nel giudizio nei confronti di Jannik Sinner, letteralmente elogiato in risposta alla domanda di un suo fan sui social.

Kyrgios crede che Sinner possa diventare uno dei più forti di tutti i tempi

Come sempre, l’estroso australiano non ha mezze misure, mettendo l’azzurro tra i candidati al GOAT: “Uno dei migliori colpitori di palla che il tennis abbia mai visto. Una macchina assoluta da fondo campo. È in grado di trasformare la difesa in attacco con qualsiasi colpo. L’unico vero punto debole era il servizio, che non riusciva a generare molti punti gratuiti, ma ora lo ha migliorato ed è uno dei migliori battitori di precisione (“pin point”) che abbiamo. Difficile da attaccare. Le volée non erano così naturali come quelle di altri tra i migliori giocatori, ma ha lavorato bene sul gioco di transizione e si trova a suo agio anche a scendere a rete. Si muove bene per essere qualcuno di sorprendentemente alto. Con il tempo, molto probabilmente, passerà alla storia come uno dei più grandi di tutti i tempi (GOAT)”.

Gli attacchi di Kyrgios a Sinner sul caso Clostebol

Di ben altro tenore, invece, le parole di Kyrgios su Sinner a partire dal 20 agosto 2024, giornata in cui il tribunale indipendente aveva stabilito che il campione azzurro non aveva colpa per quanto riguarda la positività al Clostebol, l’aussie reagì così su X: “Ridicolo, che sia accidentale o pianificato. Sei risultato positivo due volte a una sostanza proibita (uno steroide) e dovresti stare fuori due anni. Le tue prestazioni sono state migliorate. Crema per massaggi… sì certo“, riferendosi a quanto dichiarato da Sinner sul fatto che la sostanza sia entrata nel suo corpo perché il fisioterapista Giacomo Naldi gli aveva fatto dei massaggi senza guanti con un dito ferito e medicato con uno spray contenente Clostebol.

Quando gli utenti risposero sottolineando che Sinner era stato lievemente positivo con quantità minuscole (meno di un nanogrammo per millilitro), Kyrgios rincarò la dose: “La quantità non conta. Ha fallito due test per steroidi. Dovrebbe essere squalificato“.

Un mese dopo, nel settembre 2024, il tennista australiano rispose a un post raffigurante Sinner alla Milano Fashion Week in cui gli veniva fatto nostare che Jannik andasse avanti per la sua strada come se i test antidoping falliti non fossero mai esistiti: “Certo, non è successo niente, fratello. Lui è la vittima“. Addirittura postò un video mentre il fisioterapista gli massaggiava il piede con una palese presa in giro: “Qui nessuna contaminazione“.

Poi, di nuovo a dicembre dello stesso anno: “Sei risultato positivo agli steroidi. È molto difficile parlare con persone che non lo sono” e nel podcast Nothing Major: “Se lo affrontassi agli Australian Open farei in modo che ogni persona del pubblico gli si scagliasse contro. Trasformerei tutto in una vera e propria rivolta, il rispetto andrebbe a farsi benedire“.

Nel febbraio 2025: “Se ti trovano steroidi, basta dire che è colpa del tuo team”. A maggio di un anno fa: “Come può il numero uno del mondo essere così ingenuo? Suona tutto assurdo, davvero credete non fosse consapevole?“.

Nell’ottobre 2025, Kyrgios continua: “Con Sinner il rapporto è teso. È un giocatore incredibile e sarà trascinatore di questo sport, ma hanno cercato chiaramente di proteggerlo. Il Ceo e tutte le persone più importanti nell’ATP sono italiani. Tutta questa storia è una stronz…“. Kyrgios dunque non si fermò nel sottolineare quello che secondo lui appariva come un doppio standard: il campione Sinner trattato in un modo, tutti gli altri tennisti invece diversamente.