La rinascita di Tsitsipas dopo aver licenziato il papà allenatore: svelato il vero motivo della separazione
Non è casuale che, poco dopo la fine della collaborazione con papà Apostolos, Stefanos Tsitsipas sia tornato a sollevare un trofeo ATP a Gstaad la scorsa settimana, successo che gli mancava da quasi 17 mesi (Dubai, febbraio 2025) con l’ex n. 1 di doppio, Rennae Stubbs, che svela nel suo podcast le problematiche presenti tra i due.
Stubbs giudica negativa la presenza di Apostolos al fianco di Tsitsipas
Queste le parole dell’ex tennista australiana che non faranno certamente piacere al genitore di Stefanos: “Qualcuno dirà che suo padre lo ha aiutato in certi momenti, ma il problema è che Stef a volte perde le staffe in campo e la metà delle volte non è nemmeno legato al tennis: è diretto contro suo padre. Suo padre gli urla contro dal bordo del campo. È molto negativo. Lo so perché a volte mi è stato riferito cosa diceva da qualcuno che parla greco. Forse aveva semplicemente bisogno di qualcuno che gli trasmettesse fiducia e positività, perché anche questo è il ruolo di un allenatore. Certo, un coach deve offrire soluzioni tattiche, spiegare i punti da migliorare e lavorare su certi aspetti del gioco. Ma deve anche saper sostenere il suo giocatore e credere in lui”.
Il percorso di Tsitsipas a Gstaad 2026
1° turno: Tsitsipas b. Buse 6-4 6-4
2° turno: Tsitsipas b. Kym 6-4 6-7 (2-7) 7-6 (7-5)
Quarti: Tsitsipas b. Rinderknech 6-3 3-6 6-3
Semifinale: Tsitsipas b. Shevchenko 6-4 3-6 6-3
Finale: Tsitsipas b. Collignon 6-4 6-7 (3-7) 6-3