La teoria di Fritz sull’assenza di Sinner e Alcaraz a Cincinnati 2026: “C’è più pressione”. Ecco da quando inizia nel torneo
Nonostante la tendinite al ginocchio continui a farlo penare, tra i protagonisti più attesi al Masters 1000 di Cincinnati in programma dal 13 al 23 agosto c’è, senza dubbio, Taylor Fritz, capace di aggiudicarsi recentemente l’ATP 500 di Washington in finale su Rafael Jodar.
ATP Masters 1000 Cincinnati 2026: punti e montepremi in palio
Fritz parla della pressione provocata dall’assenza di Sinner e Alcaraz
Il giocatore di casa fa una interessante riflessione sulle conseguenze dell’assenza di Jannik Sinner e Carlos Alcaraz: “È un aspetto a cui inizi a pensare solo quando arrivi in fondo, dai quarti di finale in poi. Fino a quel momento è come se fosse un torneo del tutto normale. Per chi è subito dietro di loro in classifica c’è magari più pressione, perché sanno di avere un’occasione d’oro per vincere il titolo. Per quanto mi riguarda, però, la differenza si nota solo quando arrivi al momento in cui saresti dovuto andare a scontrarti proprio con loro”.
Fritz parla delle condizioni del ginocchio infortunato
Inevitabile, poi, l’aggiornamento sulle sue condizioni fisiche: “A inizio stagione capita che il ginocchio mi dia più fastidio, ma non significa necessariamente che la situazione stia peggiorando. Se riesco a conviverci e a giocare, preferisco farlo: finché non c’è una ragione per fermarmi, cerco di andare avanti. Odio arrendermi, ma a volte la scelta più intelligente è fermarsi. Per me, però, significa arrendersi”.