L’analisi di Bertolucci: “Vi spiego le differenze tra il Sinner di quest’anno e quello del 2025”
Il 2026 di Jannik Sinner è iniziato con due sconfitte all’Australian Open, per mano di Novak Djokovic, e a Doha, opposto al 20enne Jakub Mensik, per cui c’è un po’ d’allarme tra i suoi tifosi.
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Bertolucci analizza l’inizio di 2026 di Sinner
Intervistato dall’ANSA, l’ex capitano della nazionale italiana di Coppa Davis, Paolo Bertolucci, trova delle differenze tra questa versione dell’azzurro e quella ammirata nella scorsa stagione: “Nelle sconfitte di Jannik credo che non ci sia solo un singolo e semplice motivo, sono diverse le concause. Sicuramente non è spavaldo com’era lo scorso anno. Ha sicuramente momenti dove è meno lucido. Se vediamo il quinto set perso in Australia con Novak Djokovic e il terzo contro il ceco, è mancato un po’ di ardore. Probabilmente sta immettendo nuove soluzioni nel suo gioco ed evidentemente non le ha ancora assimilate, così com’è probabile che abbia caricato molto la preparazione e sia un pochino imballato“.
Sinner non è in crisi
In ogni caso, il nativo di Forte dei Marmi non crede che il n. 2 della classifica ATP sia in crisi: “Non è una tragedia. In una carriera di momenti così ce ne sono tanti e anche in una singola stagione. L’importante è che ora sappia cosa fare e dalle sue parole direi che lo sa. Teniamo infine conto dell’avversario perché la gente si chiede chi sia Mensik, ma è un signor giocatore che ha vinto già un Masters 1000 e che quando è bello centrato fa paura“.