L’aneddoto di Johnson su Sinner: “Questo ragazzo non andrà da nessuna parte”
Il 12 maggio 2019 Jannik Sinner occupava soltanto la posizione n. 262 della classifica ATP, ma grazie ad una wild card era entrato nel tabellone principale degli Internazionali d’Italia a Roma dove, recuperando da 2-5 nella frazione decisiva, riuscì a qualificarsi per il 2° turno a spese dello statunitense Steve Johnson.
Il ricordo di Johnson del match contro Sinner
A distanza di 6 anni abbondanti, l’ormai ex tennista statunitense non ha dimenticato quella sfida e svela dei particolari inediti nel podcast “Nothing Major” con John Isner, Sam Querrey e Jack Sock: “Non so se vi sia mai capitato: giochi contro una wild card locale o un ragazzino di casa e provi sensazioni diverse. Entro in campo e questo ragazzo è tipo 1,90 per 50 chili, super magro, e ti viene da pensare: “Oh, potrebbe finire male. Devi vincere, ok?” Perché sarebbe una figuraccia sul Centrale. Le aspettative non riguardavano solo la classifica o l’esperienza, era una questione di orgoglio. Arriva il terzo set e penso: “Ti prego, vinci. Devi vincere, trova un modo”. Ho servito per il match, ho avuto match point, e poi ho perso 7-5. Quella sconfitta non fu una semplice eliminazione al primo turno“.
La rabbia di Johnson dopo il ko con Sinner
Per l’americano fu una sconfitta dolorosa: “Dopo il match ho chiamato il mio agente e gli ho detto: “Ho appena perso contro questo ragazzino, è terribile. Giuro che smetto di giocare a tennis”. Ho parlato con un paio di altri coach, e loro mi hanno detto: “Aspetta un po’. Questo ragazzo sarà fortissimo”. Gli dico: “Siete degli idioti, questo qui non andrà da nessuna parte. Avrà una sola vittoria, ed è contro di me. Non cambierà mai. Non sapevo che quattro anni dopo avrebbe vinto il suo primo Slam e sarebbe diventato il n. 1 del mondo”.