L’aneddoto di Zverev su Cobolli: “Ci siamo sentiti alle 3 di notte dopo la finale di Parigi”. Poi sceglie la superficie dove può battere Sinner e Alcaraz
Reduce dall’affermazione in quattro set con Alexander Blockx all’esordio a Wimbledon, Alexander Zverev rivela alla BBC un particolare inedito riguardante il rapporto di amicizia con Flavio Cobolli.
Zverev e Cobolli su Facetime dopo la finale del Roland Garros 2026
Ecco le parole del n. 3 della classifica ATP su quanto accaduto dopo la finale di Parigi vinta con l’azzurro: “È una finale del Grande Slam, è molto figo che ci siamo entrambi. Lui non si aspettava di essere in finale. Certo, è un grande giocatore, un grande ragazzo, ma prima che il torneo iniziasse non si aspettava davvero di essere in finale. Quindi penso che sia stato comunque un bel momento per lui essere lì, disputare una finale del Grande Slam. Alla fine mi è piaciuto perché ho vinto, ma penso che anche per lui sia stato un gran momento. L’ho chiamato in Facetime alle 3 di notte dopo la finale, lui stava comunque festeggiando, anch’io, ma festeggiavamo in posti diversi. Volevamo incontrarci, ma poi non so se fosse il mio telefono a essere scarico o il suo, ma non siamo riusciti a vederci. Ma abbiamo fatto un Facetime in due discoteche diverse”.
Zverev parla della rivalità con Sinner e Alcaraz
Sascha passa, poi, a occuparsi dei due tennisti che lo precedono in graduatoria, Jannik Sinner e Carlos Alcaraz, indicando la superficie di gioco che potrebbe avvantaggiarlo per battere entrambi: “Sceglierei un campo in cemento veloce per battere Sinner e Alcaraz. Contro i migliori, compresi Carlos e Jannik. Contro Jannik sarebbe comunque molto difficile su un cemento rapido. Dipende da chi ho di fronte. Se fosse Carlos, senza dubbio sceglierei il cemento veloce. Se fosse Jannik, forse la terra battuta, anche se quest’anno mi ha già battuto due volte”.