L’emozione di Bertolucci: “Ecco cosa provo quando commento le partite di Sinner”
Intervenuto sul canale YouTube di OA Sport, Paolo Bertolucci ripercorre la sua carriera di telecronista per Sky Sport: “Quando ho iniziato a commentare, l’ho fatto durante il periodo dei fenomeni Nadal, Djokovic e Federer. Mi divertivo molto, il livello era spaziale. La cosa era un po’ asettica. Commentavi fenomeni, ma stranieri”.
Bertolucci e le telecronache delle partite di Sinner
L’ex capitano della nazionale italiana di Coppa Davis rivela, poi, l’emozione quando c’è Jannik Sinner in campo: “Con Jannik commento con le farfalle nello stomaco, faccio fatica a stare seduto, sono in piedi, è come se fossi in panchina. Devi sempre avere una punta di altissimo livello, che a noi mancava. Vedi la Spagna, che ha avuto prima Santana, poi Nadal, ora Alcaraz. Quando hai un esempio positivo di un ragazzo che si comporta bene, che alza i trofei e porta la bandiera in alto in tutti i continenti, è normale che ci siano tanti giovani che si avvicinano a questo sport. Di solito quando tutte le cose vanno bene si semina, i frutti li vedremo tra anni. Abbiamo sicuramente davanti otto o dieci anni in cui saremo ai vertici mondiali. Sinner e Musetti non hanno neanche 25 anni, poi dietro ci sono Cobolli, Darderi ed altri”.
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Bertolucci non vede Roma come quinto Slam
Cambiando argomento, il nativo di Forte dei Marmi non crede alla possibilità che gli Internazionali di Roma diventino il quinto Slam: “Gli Slam sono un’altra cosa. Roma ha il suo fascino ma ha delle cose che non funzionano. Non puoi portare 50.000 persone senza avere metro idonee, parcheggi, disponibilità di taxi. O cambi sede e crei un nuovo impianto, altrimenti non c’è possibilità. Sono stati fatti passi avanti enormi, tra i 1000 è tra i primi 3, ma Indian Wells è imparagonabile. Roma è tradizione ma Indian Wells o Madrid a livello di impiantistica sono superiori. Sogno un campo coperto a Roma, una delle cose basilari per avere uno Slam. Prima di morire magari vorrei vederlo. Magari anche con postazione tv senza dover passare in mezzo al pubblico, è l’unico posto al mondo in cui succede questo”.