Tennis

McEnroe ispirato da Sinner e Alcaraz: “Ho imparato una lezione da loro”. Ecco quale

Bella intervista da parte di John McEnroe al sito dell’ATP in cui dimostra una insospettabile umiltà
Jannik Sinner e John McEnroe
Jannik Sinner e John McEnroe (Getty Images)

Una delle leggende del tennis mondiale è certamente John McEnroe che, intervistato dal sito dell’ATP, ammette di sentirsi ispirato da Jannik Sinner e Carlos Alcaraz, oltre che dai Big Three Novak Djokovic, Roger Federer e Rafa Nadal.

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La lezione che McEnroe ha imparato da Sinner e Alcaraz

L’ex n. 1 della classifica ATP rivela la lezione appresa da questi campioni: “Continuano a insistere. Forse è un po’ tardi per me, ma la lezione che ho imparato è che forse avrei dovuto impegnarmi un po’ di più invece di aspettare di vedere cosa sarebbe successo. Quindi, affrontando tutto questo, impari lezioni di vita che, in seguito, probabilmente ti rendono una persona migliore”.

Il rapporto tra McEnroe e Borg

Il mancino statunitense sottolinea, poi, come non sia stato semplice superare il ritiro prematuro di Bjorn Borg: “Quando sono diventato il numero uno, purtroppo ha coinciso con la decisione del mio più grande rivale di non giocare più. È stato straziante, in un certo senso. Questo mi ha portato a lottare con la sensazione di essermi cacciato in qualcosa di un po’ opprimente, e mi ci è voluto un po’ per rendermene conto. Quando l’ho capito, ero ancora lì, finendo al primo posto per il terzo o quarto anno consecutivo. Arrivato a quel livello, ho pensato: ‘Beh, ora ho davvero dimostrato di meritarmelo’. Apprezzavo molto essere il n. 1, ma apprezzavo anche essere il numero 2 al mondo. Ne ho parlato spesso con Bjorn. Mi diceva: ‘Senti, se non sei il numero 1, che differenza fa essere il numero 2 o il numero 100?’. E io rispondevo: ‘Beh, essere il numero 2 è molto meglio che essere il numero 100’. Quindi è semplicemente un modo differente di vedere le cose”.