Medvedev ‘snobba’ le ATP Finals 2026: “Le Maldive non sono una cattiva alternativa”
Dopo la squalifica di Pechino per aver colpito involontariamente uno spettatore con una pallata, Daniil Medvedev ritrova il buon umore a Shanghai dove si qualifica per i quarti del Masters 1000 a spese di Stefanos Tsitsipas, arresosi con il punteggio di 6-4 7-5.
Medvedev riflette sulla corsa alle ATP Finals 2026
L’ex n. 1 del mondo rivela scherzosamente che andrà alle Maldive se non dovesse qualificarsi per le ATP Finals di Torino in programma dal 15 al 22 novembre: “Finals? Contano soltanto i risultati alla fine. Se avessi ottenuto buoni risultati in Canada, raggiungendo i quarti di finale, e avessi proseguito su questa strada anche qui, senza perdere 200 punti da qualche parte la settimana scorsa, probabilmente sarei già matematicamente qualificato. È tutta una questione di risultati. Se perdi al primo turno, magari non ti qualifichi per Torino. Se invece raggiungi i quarti di finale in ogni Masters 1000 della stagione, è probabile che tu riesca a qualificarti. Io cerco semplicemente di fare del mio meglio e, se riuscirò a esserci, tanto meglio. Altrimenti, anche le Maldive non sono una cattiva alternativa”.
Medvedev meglio in Asia che negli Stati Uniti
Il moscovita sottolinea come il suo tennis sia cresciuto nel corso della trasferta asiatica rispetto a quella nordamericana: “Ho la sensazione di sapere cosa sto facendo in campo e quali colpi voglio eseguire. Non mi ritrovo a pensare: ‘Ma perché diavolo il mio rovescio finisce in rete, dopo tutti gli allenamenti?‘. Cosa che mi è successa negli Stati Uniti. Ma va bene così. Cerco semplicemente di dare il massimo, qualunque sia la settimana che mi aspetta. Anche negli Stati Uniti, quando perdevo al primo turno, facevo del mio meglio. Sono contento che qui il mio livello sia superiore a quello espresso negli USA”.