Mensik non si monta la testa: “Alcaraz e Sinner sono sempre i più forti”
A soli 20 anni, Jakub Mensik deve ancora trovare quella continuità di rendimento necessaria per arrivare nella top 10 della classifica ATP, ma di sicuro è in grado di piazzare l’exploit quando è in giornata: dopo aver trionfato al Masters 1000 di Miami in finale contro Novak Djokovic nella scorsa stagione, il giovane ceco ha eliminato Jannik Sinner ai quarti di Doha per, poi, arrendersi ad Arthur Fils.
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L’umiltà di Mensik
Il nativo di Prostejov lascia il Qatar con la consapevolezza di avere un luminoso futuro davanti a sé a patto, però, di continuare a lavorare per ridurre il gap dai primi due tennisti della classifica ATP come da lui stesso ammesso: “Jannik e Carlos sono i migliori al mondo. Dopo di loro non c’è nulla, poi ci siamo noi. Il nostro lavoro è cercare di raggiungere Jannik e Carlos e di seguire le loro orme, perché ciò che stanno facendo è fantastico. Jannik non ha avuto una grande giornata contro di me, ma nel tie-break ho servito molto bene, ho sempre messo la prima e mi sono aiutato tanto. Battere uno di loro è una bella iniezione di fiducia. Ti dimostra che stai facendo le cose giuste”.
I punti ATP da difendere in classifica da Mensik nel 2026
In ordine cronologico dopo Doha
Indian Wells 30 punti
Cap Cana (Challenger) 50 punti
Miami 1.000 punti
Madrid 200 punti
Roma 100 punti
Roland Garros 50 punti
Queen’s 50 punti
Eastbourne 50 punti
Wimbledon 100 punti
Toronto 50 punti
Cincinnati 50 punti
US Open 50 punti
Pechino 100 punti
Shanghai 10 punti
Basilea 50 punti