Tennis

Mouratoglou convinto: “Infortuni in aumento per due motivi”. Ecco quali

Interessante riflessione da parte del popolare allenatore Patrick Mouratoglou sui tanti infortuni che stanno condizionando la stagione tennistica
Patrick Mouratoglou
Patrick Mouratoglou (Getty Images)

Per la seconda volta nella storia degli US Open da quando esiste la classifica computerizzata (1973), il n. 1 del mondo non sarà in campo nell’ultimo Slam della stagione: dopo Pete Sampras nel 1999 è toccato a Jannik Sinner nel 2026.

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Mouratoglou individua le due criticità per i tennisti di oggi

Il famoso allenatore Patrick Mouratoglou crede che i tanti scambi da fondo e le palline utilizzate rappresentino le due motivazioni alla base dell’aumento degli infortuni: “I giocatori trascorrono molto più tempo a scambiarsi la palla da fondo campo ad altissima intensità, colpendo con estrema potenza un colpo dopo l’altro sottopone a uno stress enorme il braccio, il gomito e la spalla. Se moltiplichiamo questo per migliaia di colpi effettuati in allenamento e in partita con palline che cambiano ogni settimana e si usurano più velocemente rispetto al passato è un aspetto che merita di essere analizzato seriamente. Questi dati dovrebbero spingere gli organi di governo a esaminare le superfici, le palle e ogni altro fattore che possa spiegare perché gli infortuni agli arti superiori siano aumentati così rapidamente. Bisogna individuare le cause e poi trovare le soluzioni. Perché questi numeri non sono accettabili quando è in gioco la salute dei giocatori“.

Mouratoglou assolve il calendario

L’ex coach di Serena Williams non getta, invece, la croce addosso al calendario: “Il calendario viene spesso indicato come la spiegazione più ovvia di questo aumento. Io non ne sono convinto perché la maggiore lunghezza dei Masters 1000 non si traduce sempre in un aumento delle partite proporzionale“.