Murray spiega perché il recupero di Alcaraz è così lento: “Il dolore resta nella mente”. Il motivo
Fermo da metà aprile a causa dell’infortunio al polso rimediato all’ATP 500 di Barcellona, Carlos Alcaraz ha recentemente dato forfait al Masters 1000 di Cincinnati e la sua presenza è in dubbio anche per gli US Open 2026 in partenza domenica 30 agosto.
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Murray riflette sull’infortunio al polso di Alcaraz
Sull’argomento interviene il tre volte campione Slam, Andy Murray, intervistato da Tennis365: “Gli infortuni al polso non sono semplici. Quando la palla è bassa bisogna usare molto il polso per sollevarla e controllarla, mentre quando arriva veloce e alta serve ancora tanto lavoro del polso per riportarla giù. Il ritorno è difficile perché il dolore provato al momento dell’infortunio resta nella mente ed è complicato liberarsene”.
Il punto di vista del fisioterapista Ross
Il fisioterapista James Ross, che lavora nei tornei del Grande Slam, aggiunge che c’è, inoltre, un fattore di rischio per il futuro: “Il principale fattore di rischio per un nuovo infortunio è averne già avuto uno. Se un giocatore si è fatto male una volta, è più probabile che possa succedere di nuovo. Se però riesce a tornare e trascorrono alcuni mesi senza ricadute, generalmente la situazione si stabilizza. Alcuni problemi, però, possono diventare cronici, soprattutto considerando la pressione che i tennisti hanno nel tornare in campo, guadagnare e difendere i punti in classifica“.