Tennis

Musetti riparte da Barcellona: “Ecco il mio obiettivo”. Poi parla del rapporto con Perlas

Lorenzo Musetti non vince un match nel circuito dall’Australian Open
Lorenzo Musetti
Lorenzo Musetti (Getty Images)

L’infortunio rimediato all’Australian Open ai quarti contro Novak Djokovic ha letteralmente tagliato le gambe a Lorenzo Musetti, precipitato al 9° posto della classifica ATP di lunedì 13 aprile dopo il k.o. all’esordio a Montecarlo per mano di Valentin Vacherot.

Musetti alla vigilia dell’esordio con Landaluce a Barcellona

Da Barcellona, dove affronterà Martin Landaluce al 1° turno del torneo catalano nella giornata di martedì 14 aprile, il carrarino parla del suo difficile momento: “A Montecarlo era praticamente la mia prima partita dopo alcuni mesi dall’Australian Open, quindi non è stato facile ritrovare il ritmo partita. Credo che Valentin abbia giocato davvero molto bene, come ha dimostrato poi anche in semifinale, quindi tanti complimenti a lui per un risultato del genere. Credo che sulla terra io giochi probabilmente il mio miglior tennis ed è dove ho mostrato il livello più alto in tutta la mia carriera. Penso che stia facendo un buon lavoro per prepararmi a competere qui e questo è l’obiettivo principale. Per me la priorità è tornare a sentirmi sano e fisicamente pronto per competere, ed è esattamente così che mi sento in questo momento, quindi sono felice per questo. Credo che i risultati arriveranno, quindi non ho fretta. Quando sei infortunato, gli altri giocano, vincono e ti superano in classifica, ma credo che l’unico modo per affrontarlo sia avere pazienza, lavorare e cercare di tornare nel posto a cui appartieni. Fa parte del processo di un infortunio con cui devi convivere”.

La relazione lavorativa tra Musetti e Perlas

Il carrarino si focalizza, poi, sul rapporto con il super coach José Perlas iniziato durante l’ultima off season: “Purtroppo non abbiamo avuto molto tempo per lavorare perché proprio quando sentivo di stare giocando probabilmente il miglior tennis della mia carriera, mi sono infortunato in Australia. Sono rimasto fuori più di un mese, quindi non è stato facile assimilare tutte quelle informazioni o provare cose diverse nel mio gioco. Anche per questo dobbiamo aspettare ancora un po’ per vedere arrivare i risultati. Credo che abbia una grande esperienza come allenatore, anche a livello umano, e penso che ci serva ancora un po’ di tempo per trovare la soluzione di cui abbiamo bisogno per ottenere quel tipo di risultati e avvicinarci alla vetta. In Australia stavamo andando nella direzione giusta. Purtroppo abbiamo dovuto fermarci per l’infortunio, ma credo che fossimo lì, quindi dobbiamo continuare a salire ed essere pazienti. Sicuramente il mio allenatore conosce molta più gente di me qui. E ovviamente spero anche di poter ‘difendere casa sua’ qui a Barcellona, una città che adoro. Il torneo qui è bellissimo. Ho ricordi molto belli delle partite, delle edizioni passate che ho giocato qui e del pubblico, della gente, del sostegno, che è davvero appassionato e mi ricorda molto il mio Paese. Quindi sono davvero molto felice e non vedo l’ora di iniziare”.