Tennis

Nargiso trova un difetto a Sinner: ecco il punto debole di Jannik

Nargiso parla della semifinale dell’Australian Open 2026 persa da Sinner con Djokovic individuando un punto debole dell’azzurro
Jannik Sinner
Jannik Sinner (Getty Images)

Intervistato da Fanpage l’ex giocatore della Nazionale Italiana di Coppa Davis, Diego Nargiso, fa un passo indietro, parlando della semifinale persa da Jannik Sinner con Novak Djokovic all’Australian Open 2026, sottolineando una lacuna del 24enne di San Candido.

Quanti punti Sinner ha recuperato ad Alcaraz nella classifica ATP prima dei quarti di Doha? Il distacco aggiornato

Nargiso parla del punto debole di Sinner

Il 55enne napoletano analizza approfonditamente quel k.o. inatteso per il nostro connazionale: “Siamo rimasti un po’ tutti sorpresi dalla prova di Nole. È entrato in campo sostenendo un ritmo che all’inizio sembrava non riuscire a tenere, poi piano piano si è adeguato fino a diventare addirittura il giocatore più propositivo nelle giocate. Jannik era spesso in difesa e doveva contrattaccare. Io avevo pronosticato che Novak, per vincere questa partita, avrebbe dovuto fare qualcosa di straordinario: accelerare, non accettare il ritmo di Sinner, andare sopra, provare anche il serve and volley. Devo dire che non mi aspettavo che Jannik facesse fatica a trovare soluzioni: questa volta non ci è riuscito, è stato troppo prevedibile. Ho visto semplicemente un giocatore che continua ad andare nella sua direzione. Non vedo un cambiamento sostanziale nel suo gioco. In alcuni momenti vedo qualche variazione, ogni tanto va a rete, viene più vicino al campo. Ma se guardi i numeri, non fa 30 discese a rete, non fa serve-volley o è sistematicamente iper-aggressivo sulla seconda. Gioca il suo tennis, quello che lo ha portato a vincere quattro Slam perché stiamo parlando di un giocatore incredibile. E lo fa bene. Ha avuto diverse opportunità sulle seconde non sfruttate. È stata una giornata in cui è rimasto un po’ sorpreso, ha avuto tante chances e non è riuscito a portarle dalla sua parte. Non è andato fino in fondo a prendersi la partita. Djokovic, invece, è stato più determinato, ha fatto quel passo in più e se l’è meritata“.

ATP Doha 2026, 19 febbraio: analisi e precedenti di Alcaraz-Khachanov e Mensik-Sinner