Nuovo infortunio per Arnaldi a Shanghai 2026: “Dispiace non essere stato al 100% con Fritz”
Niente da fare per Matteo Arnaldi che si arrende a Taylor Fritz con il punteggio di 7-5 6-4 al 2° turno del Masters 1000 di Shanghai, complice anche un problema alla spalla accusato a ridosso del match.
Arnaldi non era al 100% con Fritz
Come dichiarato in esclusiva a Spazio Tennis, il sanremese è sceso in campo con un infortunio alla spalla: “Sto giocando un buon tennis, mi sento migliorato in tutti in tutti gli aspetti, settimana dopo settimana va sempre meglio. Quando sto bene riesco a esprimere un ottimo livello ed essere pericoloso. Poi quando arrivano i problemi fisici non ci puoi fare niente, quindi bisogna pensare positivo e guardare avanti. È stata una partita difficile. Questa mattina mi sono svegliato con un problema alla spalla che mi ha impedito di servire come avrei voluto. Avevo le mie possibilità perché, anche non stando benissimo, è stata una partita lottata, però sono dispiaciuto di non essere stato al cento per cento per esprimermi e provare a competere alla pari. Fortunatamente non è niente di grave, cercheremo con il mio fisioterapista di risolvere il prima possibile”.
Arnaldi tormentato dagli infortuni negli ultimi due anni
Arnaldi fa, poi, un salto all’indietro, parlando dei tanti problemi fisici accusati negli ultimi due anni: “Sono stati due anni difficili, mi hanno aiutato a crescere tanto fuori dal campo. Non è facile giocare la metà dei tornei ogni anno. Stiamo cercando di fare il possibile per far si che non accada. Ultimamente sono capitati piccoli imprevisti, una cosa che non non mi capitava prima. Mi dispiace perché, come ho detto, mi sento bene, sto migliorando, piano piano gioco sempre meglio. Non riuscire a dare continuità mi rattrista. Nella mia situazione poche persone avrebbero continuato a giocare con i problemi che ho avuto al piede, quindi quello di oggi non è niente dal punto di vista fisico. Si tratta solo di piccoli problemini che non mi danno la possibilità di giocare, di esprimermi come avrei voluto e per come mi ero preparato. Mi sono sempre allenato al meglio, ho solo avuto tanta sfortuna, come a Parigi che ho vomitato tutta la notte o come qui a Shanghai. Mi dà fastidio non poterci fare niente, è difficile parlarne”.