Tennis

Panatta preoccupato per Sinner: “Speriamo riesca a rimettersi in gioco”. Poi svela la causa n. 1 degli infortuni in aumento

Intervenuto alla Domenica Sportiva su Rai 2, Adriano Panatta riflette sull’infortunio al ginocchio destro di Jannik Sinner
Adriano Panatta
Adriano Panatta (Getty Images)

Il 2026 tennistico di Jannik Sinner si è concluso a metà luglio dopo la finale di Wimbledon vinta con Alexander Zverev e non rivedremo in campo il 25enne di San Candido prima della trasferta australiana all’inizio della prossima stagione, motivo per cui un grande esperto come il leggendario Adriano Panatta esprime un po’ di preoccupazione sulla situazione dell’attuale n. 1 della classifica ATP.

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Il punto di vista di Panatta sull’infortunio di Sinner

Ecco le parole del campione di Roma e Parigi nel 1976 alla Domenica Sportiva su Rai 2: “Non si sa nulla. Ha male al ginocchio, evidentemente si è preso questa pausa perché ci vogliono 3-4 mesi per curarsi. Io spero ce la faccia a rimettersi in gioco””.

Per Panatta è l’intensità del gioco ad aver aumentato gli infortuni

Il 76enne romano è, poi, convinto che non sia colpa del calendario la crescita esponenziale degli infortuni nel tennis: “Non è vero che si gioca troppo rispetto ai miei tempi, io facevo gli stessi tornei di Sinner. Ci sono troppi infortuni perché è cambiata l’intensità”.