Tennis

Panichi aggiorna sul recupero di Rune: “Ecco a che punto siamo”

L’ex preparatore di Jannik Sinner, Marco Panichi, sta seguendo passo dopo passo la riabilitazione di Holger Rune dopo la rottura del tendine d’Achille
Marco Panichi
Marco Panichi (Getty Images)

Interessante intervista rilasciata a Spazio Tennis dal preparatore atletico Marco Panichi riguardo al recupero di Holger Rune in fase di riabilitazione dopo la rottura del tendine d’Achille rimediata nella semifinale dell’ATP 250 di Stoccolma sul finire della scorsa stagione.

Panichi parla del recupero di Rune

Il professionista romano appare soddisfatto di come stia procedendo il recupero dello sfortunato tennista danese: “Il rientro di Rune sta andando bene e siamo leggermente in anticipo sul protocollo, per quel che vale. Holger è molto motivato e sta lavorando bene, questo ci fa ben sperare. Al di là del recupero fisiologico del ragazzo, che già monitoriamo, c’è la parte mentale che secondo me è molto molto importante. Ci può essere la paura di fare un contro movimento, uno scatto o magari la discesa a rete dopo un servizio. Situazioni che dipendono da come il giocatore gestisce la problematica che ha avuto. In questo senso stiamo lavorando davvero giorno per giorno, aspettando di vedere quale sarà la sua reazione”.

Il giudizio di Panichi sul calendario ATP

L’ex membro dello staff di Jannik Sinner esprime, poi, la sua opinione sul calendario ATP sempre più fitto: “Prima il calendario permetteva di stare fermi due mesi, avendo la possibilità di riposare, fare una programmazione molto strutturata rispettando tutti i periodi. Adesso, se tutto va bene e se un giocatore arriva anche a giocare le fasi finali della Coppa Davis, ci sono poco meno di quattro settimane. È diventato dunque importante trovare dei periodi per rientrare ai box e contestualmente mettere un po’ di benzina nelle gambe. Grazie alle tecnologie moderne possiamo scoprire nel dettaglio il ‘carico interno’ di un giocatore per dettare in anticipo le prossime mosse e le modalità di allenamento”.