Polemiche a Indian Wells: montepremi per il singolare in calo, niente wild card a Wawrinka e le palle fanno già discutere
In programma dal 4 al 15 marzo 2026, il Combined di Indian Wells sta, già, sollevando polemiche prima di cominciare per un montepremi in calo rispetto allo scorso anno per i tornei di singolare, per la mancata wild card a Stan Wawrinka e per le palle utilizzate.
Il montepremi di Indian Wells 2026 cala rispetto all’ultima edizione
Gli organizzatori del torneo californiano hanno, infatti, annunciato una riduzione del montepremi destinato al singolare maschile e femminile con il totale che si attesta a 18.831.450 dollari, con un calo dell’1,83% rispetto al 2025; dal primo turno fino al titolo, ogni step registra una flessione che si attesta sopra al 4%.
Questa riduzione serve per compensare l’aumento destinato ai tornei di doppio che aumenteranno del 2% mentre i premi per il misto sono stati addirittura triplicati.
Niente wild card per Wawrinka
Al suo ultimo anno nel circuito ATP prima del ritiro a fine 2026, Stan Wawrinka si è visto negare la wild card da parte degli organizzatori che gli hanno preferito Gael Monfils e dei giovani giocatori di casa: un vero e proprio insulto alla carriera dell’elvetico che si sta, inoltre, ben disimpegnando in questo avvio di stagione in cui è rientrato nella top 100 della classifica.
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Le palle di Indian Wells sono pessime
Non poteva, infine, mancare una polemica sulle palle sollevata da Aliaksandra Sasnovich che ha postato sui social la foto di due palle totalmente distrutte dopo appena 25 minuti di palleggio; inevitabile pensare alle critiche che arriveranno da Daniil Medvedev il quale ha sempre detestato questa usura così rapida.