Tennis

Roddick e Macci si dividono sulla nuova coppia Shelton/Ferrero: il motivo

Opinioni contrapposte per Andy Roddick e Rick Macci sulla nuova collaborazione tra Ben Shelton e Juan Carlos Ferrero
Ben Shelton
Ben Shelton (Getty Images)

La nuova coppia formata da Ben Shelton e Carlos Alcaraz raccoglie pareri discordanti con l’ex n. 1 del mondo Andy Roddick favorevole alla collaborazione, mentre lo scopritore delle sorelle Williams, Rick Macci, ha qualche dubbio in più.

Roddick spiega il vantaggio per Shelton di aver assunto Ferrero

Nel podcast “Served with Andy” il nativo del Nebraska crede che l’esperienza del valenciano sulla terra rossa sarà importante per il nativo di Atlanta: “Abbiamo parlato molte volte di Bryan Shelton in questo programma. Ha uno dei curriculum più completi che un allenatore possa avere. Ha lavorato con uomini, donne, nel tennis universitario e in quello professionistico. Inoltre, ha gareggiato lui stesso nel circuito. Praticamente ha tutto. Bryan è stato un grande giocatore, ma non è mai arrivato al numero uno del mondo. Credo che sia proprio qui che Ferrero possa offrire qualcosa di diverso. È come se Bryan dicesse: “Ho aiutato mio figlio a fare il salto di qualità nei tornei del Grande Slam, ma ci manca qualcuno che sappia cosa significa vincerne uno. Juan Carlos è già stato numero uno del mondo e può portarci quell’esperienza. C’è anche un altro aspetto importante. Ferrero è uno specialista della superficie sulla quale Shelton si trova meno a suo agio. Anche questo rappresenta un enorme vantaggio. Sulla carta, il suo arrivo si inserisce perfettamente nel progetto e completa molto bene il team”.

Macci trova il punto debole per Shelton con Ferrero

Su X, Macci non condivide l’entusiasmo di Roddick: “L’ingaggio di Ferrero da parte di Shelton probabilmente non cambierà molto le cose. Dal punto di vista biomeccanico, il rovescio di Big Ben presenta una disconnessione nella catena cinetica che parte dal terreno e deve generare troppo presto la velocità della testa della racchetta attraverso le braccia. Riprogrammare un colpo da fondo campo è una questione completamente diversa rispetto al servizio, a causa della componente legata agli spostamenti e della memoria muscolare, ormai profondamente radicata da quando ha iniziato a giocare da bambino. Di conseguenza, il rovescio da fondo campo e la risposta al servizio rappresentano il piccolo ma cruciale punto debole”.