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Roland Garros 2026, Arnaldi: “Sto sempre meglio. Tabellone? Spero diventi un problema”

Matteo Arnaldi batte Stefanos Tsitsipas in quattro set e si qualifica al terzo turno del Roland Garros
Matteo Arnaldi
Matteo Arnaldi (Getty Images)

Grande vittoria per Matteo Arnaldi, che dopo le quattro ore al primo turno contro Tallon Griekspoor batte in quattro set Stefanos Tsitipas e si qualifica per il terzo turno del Roland Garros. Il sanremese vince con il punteggio di 7-6, 5-7, 6-3, 6-2 in tre ore e 17 minuti di gioco regalandosi così tra due giorni la sfida contro Raphael Collignon, reduce dal successo contro Ben Shelton. Con questo successo Arnaldi torna tra i primi 100 della classifica ATP e ha la possibilità di accedere alla seconda settimana del Roland Garros in un lato di tabellone che ha visto tante teste di serie cadere. Oltre a Sinner e Shelton, in quel quarto di tabellone sono caduti anche Moutet, Darderi, Bublik, Griekspoor battuto da Arnaldi e Rinderknech, sconfitto in serata da Berrettini. L’unica testa di serie rimasta è Frances Tiafoe, possibile avversario del sanremese agli ottavi di finale. 

Roland Garros 2026, Arnaldi: “Quarto set uno dei migliori dell’ultimo periodo”

Al termine del match Arnaldi ha espresso tutta la sua soddisfazione per una prestazione che considera tra le migliori del suo recente percorso: “Sono molto contento. È stata una partita molto dura, secondo me più dura della prima, e ho anche giocato meglio. Lui a un certo punto ha alzato molto il livello: il primo set è stato buono, però da quando sono andato sopra di un break nel secondo lui è riuscito ad alzare ancora il livello, a muovermi di più, a fare molti più vincenti. Sono stato bravo a restargli attaccato all’inizio del terzo e poi, secondo me, nel quarto ho giocato uno dei miei migliori set dell’ultimo periodo, quindi sono veramente contento”. Arnaldi ha poi sottolineato come la crescita fisica e mentale gli stia permettendo di affrontare al meglio anche le sfide più impegnative nei tornei dello Slam.

Roland Garros 2026, Arnaldi: “Non sono al 100%, ma sto migliorando”

Il tennista ligure ha poi parlato delle sue condizioni fisiche, tema particolarmente delicato nelle ultime settimane, spiegando come il recupero stia procedendo nella maniera migliore possibile: “L’ho detto l’altro giorno, sto sempre meglio e sono contento di essere qua. È stato inaspettato da un certo punto di vista, perché il tre su cinque è diverso, quindi non sapevo cosa aspettarmi dal piede e da tutto il resto. Però sto bene, già a Cagliari aveva reagito molto bene. Non sono al 100%, perché ogni tanto lo sento, però recupera bene, e questa è la cosa principale che mi dà molta fiducia”. Arnaldi ha preferito mantenere i piedi per terra anche parlando delle prospettive future nel torneo: “Sinceramente siamo ancora molto lontani dal pensare a quello. Spero che diventi un problema, però per adesso penso al mio, perché c’è ancora tanto lavoro da fare”. Un atteggiamento prudente ma consapevole, che riflette la maturità mostrata in campo contro un avversario di altissimo livello come Tsitsipas.

Roland Garros 2026, Arnaldi: “Più fa caldo, meglio è per me”

Infine, Arnaldi ha rivolto lo sguardo al prossimo ostacolo del suo cammino parigino, il belga Collignon, avversario che conosce ancora poco ma che non intende sottovalutare: “Collignon? Non lo conosco benissimo, l’ho visto giocare qualche volta, però non abbiamo mai giocato contro, neanche in allenamento. Dovrò studiarlo con il mio team. Da quello che so è molto solido, spinge, gioca bene, è molto completo, quindi sarà un’altra partita tosta. Però sto giocando bene, mi sento bene e non vedo l’ora di andare in campo”. Sul piano fisico, però, il numero uno azzurro del match contro Tsitsipas ha ribadito di sentirsi fiducioso: “Fisicamente sto molto bene: l’unica incertezza era il piede, però, come ho detto, ogni tanto sento qualche fastidio. Oggi no; l’altra volta l’avevo sentito un pochettino alla fine, però poi il giorno dopo stavo già meglio. Questa è la cosa principale: recupera bene dopo partite lunghe come quelle che ho giocato, e questo mi dà molta fiducia e mi fa essere un po’ più tranquillo quando vado in campo. Più caldo fa, meglio è per me”.