Roland Garros 2026, Auger-Aliassime: “Sono distrutto. Deluso dal mio livello”
C’è molta delusione e amarezza nelle parole di Felix Auger-Aliassime dopo la sconfitta nei quarti di finale del Roland Garros contro Flavio Cobolli. “Mi sento distrutto, è dura” il passaggio più importante della conferenza stampa del canadese, che sente di aver mancato una grande occasione per raggiungere la finale a Parigi. Queste le parole di Auger-Aliassime: “Oggi Flavio è stato il giocatore migliore, merito a lui. Io devo migliorare, sul 3-1 del secondo set ho sbagliato una volée importante. Ero in buona posizione, ma ho fatto quell’errore concedendo una palla break. Lui ha risposto bene, io ho sbagliato il dritto e c’è stato il contro-break. Da quel momento lui ha cambiato strategia e ha giocato meglio. Ho sprecato un’opportunità, se fossi stato più preciso al servizio le cose sarebbero andate diversamente. Quello è stato il momento di svolta, da lì in poi lui è stato il giocatore migliore”.
Roland Garros 2026, Auger-Aliassime: “Non sono il giocatore che vorrei essere”
Auger-Aliassime ha fatto un’analisi più profonda del momento della sua carriera, sottolineando come non sia soddisfatto dell’attuale livello del suo tennis: “Da un lato, allargando la prospettiva, non posso lamentarmi della mia vita. Tuttavia, in questo momento della mia carriera tennistica la situazione è difficile. Oggi mi sento un po’ distrutto, è dura. Di solito gestisco le sconfitte piuttosto bene, tornando ad allenarmi con ottimismo e positività, ma ora sento di non essere il giocatore che vorrei essere, quindi oggi è complicato. Non lo so, penso di diventare meno paziente con gli anni. Mi conoscete già da qualche anno, siamo a fine stagione e non sto progredendo come vorrei, ecco perché non mi sento bene”.
Roland Garros 2026, Auger-Aliassime: “Non sono soddisfatto del mio livello”
L’amarezza è forte per Auger-Aliassime, che in chiusura di conferenza ha aggiunto: “Per cogliere opportunità del genere bisogna giocare bene a tennis, essere al massimo livello, e oggi io non sono stato all’altezza. Ogni torneo è un’opportunità e, dopo una stagione deludente sulla terra battuta, cercavo di riscattarmi qui. Ho giocato delle buone partite, ma alla fine, guardando alla stagione sulla terra, non ho fatto progressi come avrei voluto o anticipato rispetto a quanto appreso nelle stagioni passate. C’è ancora del tennis da giocare quest’anno e cercherò di continuare a migliorare, ma non sono soddisfatto del mio livello. Ho bisogno di tempo, forse più di una settimana, per chiarire le mie idee e capire come proiettarmi sul resto della stagione e della mia carriera”.