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Roland Garros 2026, Berrettini: “Bello tornare dopo cinque anni. Orgoglioso mia carriera”

Matteo Berrettini torna dopo cinque anni al Roland Garros e vince il match di primo turno contro Marton Fucsovics
Matteo Berrettini
Matteo Berrettini (Getty Images)

È un ritorno felice quello di Matteo Berrettini al Roland Garros, dove il tennista romano mancava dal quarto di finale perso contro Novak Djokovic nel 2021. L’azzurro vince in rimonta contro Marton Fucsovics e si regala un secondo turno con il francese Arthur Rinderknech. Berrettini vince con il punteggio di 5-7, 7-5, 6-1, 6-2 in poco più di tre ore di gioco e ha analizzato così in conferenza stampa il suo successo: “Queste condizioni mi piacciono, la palla rimbalza molto e sono felice per essere tornato qui dopo il 2021. È stato molto bello, non ho iniziato nel modo giusto ma ho dovuto trovare un po’ il giusto atteggiamento mentale. Lo sport in alcune situazioni può essere brutale, ma la cosa migliore è che ho finito il match meglio rispetto a come l’ho iniziato. Questo per me è un buon segno”. 

Roland Garros 2026, Berrettini: “Sono resiliente. Orgoglioso di ciò che ho ottenuto” 

Berrettini ha parlato del suo approccio mentale, dal periodo difficile vissuto nelle ultime settimane alle reazioni avute dopo i tanti infortuni: “Nelle ultime settimane il problema è stato più di atteggiamento e di energie, piuttosto che fisico. Ho cercato di ritrovarmi, una volta trovata la quadra anche durante la partita tutto è diventato più naturale. Devo superare la tensione iniziale. Ovviamente quando arrivano gli infortuni sei sempre negativo perché non vuoi fermarti. Io però mi guardo allo specchio e sono così orgoglioso di ciò che ho ottenuto nella mia carriera. Chi mi conosce sa che soffro di infortuni da quando ho 12 anni, è parte di chi sono, ma ho una mente resiliente e lavoro sempre duro per tornare. Mi piace competere, mettermi in situazioni in cui la maggior parte delle persone faticherebbe per le difficoltà. Più ne ho, più io ci sono”. 

Roland Garros 2026, Berrettini: “Wimbledon? Senza wild card pronto a giocare le qualificazioni”

Nonostante gli obiettivi di Berrettini al momento siano cambiati vista la classifica, il tennista romano ha spiegato quelle che sono le motivazioni che lo spingono a proseguire: “Ciò che mi fa scendere in campo e svegliare la mattina sono le sensazioni che ho quando competo, mi sento vivo quando c’è da annullare quella palla break o quel match duro da vincere. Quelle sensazioni mi fanno andare avanti, in questo momento sto bene e sono convinto del percorso che sto seguendo”. In chiusura poi un riferimento a Wimbledon, torneo sempre speciale per Berrettini: “Non credo che mi daranno una wild card. Se entro bene, altrimenti giocherò le qualificazioni. Conosco il livello che ho su quella superficie, Wimbledon è uno dei miei tornei preferiti. Lo scorso anno ero lì, ma non potevo davvero competere come volevo e l’importante per me è poter competere. Finché mi diverti e mi piace competere sarò sempre disposto a farlo”.