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Roland Garros 2026, Binaghi alza l’asticella per l’Italtennis: “Si può fare di più”

Nonostante il periodo d’oro del tennis italiano, il presidente della FITP Angelo Binaghi crede che il futuro possa riservare risultati ancora migliori
Il presidente della FITP Angelo Binaghi
Angelo Binaghi (Getty Images)

Il primo storico derby azzurro nella semifinale del singolare maschile di uno Slam al Roland Garros 2026 non accontenta completamente Angelo Binaghi che, ai microfoni di Eurosport, prova ad alzare ulteriormente l’asticella.

Binaghi sogna una finale tutta italiana in uno Slam

Il ricordo di una finale femminile tutta italiana tra Flavia Pennetta e Roberta Vinci agli US Open nel 2015 è l’assist per alzare ulteriormente l’asticella: “La semifinale è una grandissima soddisfazione ma si potrebbe fare anche di più. Io ho assistito alla finale a New York tra Vinci e Pennetta. Non dobbiamo porci limiti con così tanti ragazzi di così alta qualità. Dietro c’è un lavoro enorme dei ragazzi, delle loro famiglie e dei loro staff. Anche la federazione sta cercando di far crescere la propria struttura. È faticoso ma si vola sulle ali dell’entusiasmo”.

Binaghi spiega i programmi della Federazione per il futuro

Il presidente della FITP elenca, poi, i progetti della Federazione Italiana Tennis e Padel: “Abbiamo il maggior numero di tornei maschili e femminili di seconda e terza fascia e lavoriamo per farli crescere. Adesso dobbiamo completare l’offerta organizzativa con qualche evento più grande: siamo riusciti a comprare un ATP 250 dopo dieci anni, che si disputerà nel 2028, e siamo attenti a tutte le occasioni che capitano sul mercato per tenere in Italia le grandi manifestazioni che abbiamo in concessione e per acquisire qualche licenza permanente”.