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Roland Garros 2026, Cobolli: “Torneo aperto a tutti. Vince chi sogna di più”

Flavio Cobolli in conferenza stampa ha analizzato il suo percorso al Roland Garros dopo il successo con Tien 
Flavio Cobolli
Flavio Cobolli (Getty Images)

Flavio Cobolli continua a sognare al Roland Garros, ma senza perdere di vista il presente. Dopo il convincente successo contro Learner Tien, il tennista romano ha mostrato in conferenza stampa grande maturità, scegliendo di non lasciarsi trascinare dalle suggestioni di un tabellone che, con l’uscita di scena di diversi protagonisti, sembra più aperto del solito. “Penserò partita per partita”, ha spiegato Cobolli, consapevole che l’assenza di alcuni dei principali favoriti abbia inevitabilmente cambiato gli equilibri del torneo. “Ci sarà di sicuro un nuovo campione Slam. Ma non voglio pensarci”. La sua attenzione è già rivolta al prossimo ostacolo, che sarà l’americano Svajda e si annuncia particolarmente impegnativo: “Ho una partita molto dura alla prossima, ha battuto Cerundolo. Devo essere pronto a lottare di nuovo”.

Roland Garros 2026, Cobolli: “C’è una chance in più rispetto agli altri Slam”

A tenere il giovane azzurro con i piedi per terra è una routine ormai consolidata. “Il giorno dove vinco vado a cena con i miei amici, il giorno prima della partita con il team. Ho la mia routine e i miei pensieri”, ha raccontato. Una normalità che gli permette di affrontare con equilibrio un momento speciale della sua carriera. Eppure, la consapevolezza di avere un’occasione importante c’è: “So che c’è una chance in più rispetto agli altri Slam, anche a Wimbledon. Qui si gioca sulla mia superficie preferita, sognare non è mai sbagliato”. Cobolli non nasconde le difficoltà mentali di una competizione lunga e logorante come uno Slam. “Non è facile stare partita per partita, ma ci provo”, ha ammesso. Il tabellone, le partite degli altri e il tempo a disposizione per osservare ciò che accade attorno possono rappresentare una distrazione. Per questo il suo approccio resta essenziale: “L’unica cosa che so è che ho vinto tre partite, e giocherò la quarta”.

Roland Garros 2026, Cobolli: “C’è uno spiraglio per tutti”

Il prossimo avversario sarà Zachary Svajda, giocatore che Cobolli conosce già piuttosto bene. “Abbiamo giocato a Delray Beach due anni fa, ci conosciamo bene, ci siamo allenati un po’ di volte”. Nonostante questo, l’azzurro sa che servirà un’analisi approfondita, soprattutto sulla terra battuta. Fondamentale, nel percorso di crescita del romano, è stata anche l’esperienza in Coppa Davis. “Mi ha abituato a giocare in questi stadi, alla pressione di certe grandi partite”, ha spiegato. Una scuola preziosa per un giocatore che ammette come la concentrazione non sia sempre stata il suo punto di forza. Contro Tien, però, è riuscito a restare lucido dall’inizio alla fine, con l’obiettivo di chiudere rapidamente la pratica e conservare energie preziose. Infine, Cobolli ha fotografato perfettamente il clima che si respira nel torneo: “Quando cammini nello spogliatoio c’è uno spiraglio per tutti, e tutti vogliono raccoglierlo”. Un’opportunità che il romano intende inseguire con ambizione, senza smettere di sognare. Perché, come ha detto lui stesso, “vince chi sogna di più”.