Roland Garros 2026, Djokovic: “Complimenti a Fonseca. Tornerò? Non lo so”
Una sconfitta che fa male a Novak Djokovic, rimontato da Joao Fonseca dopo il doppio 6-4 inflitto al brasiliano nei primi due set. Il serbo, a caccia del 25esimo titolo del Grande Slam, saluta il Roland Garros al terzo turno e spreca una grande occasione. In conferenza stampa è stato subito chiaro con chi ha provato a chiedergli se l’assenza di Sinner e Alcaraz rappresenta per lui un’occasione persa: “Ti fermo subito. No. Ho appena perso al terzo turno. Parliamo d’altro, grazie”. Djokovic ha parlato del match e delle emozioni vissute sul Philippe Chatrier: “È stato un match incredibile da vivere, ovviamente per me è dura perdere essendo stato avanti di due set. Grandi meriti però a Joao, ha davvero meritato la vittoria. È stato il giocatore migliore nei momenti importanti degli ultimi due parziali. Ci sono stati scambi incredibili, ha trovato colpi pazzeschi pizzicando le righe. Semplicemente è stato il migliore”.
Roland Garros 2026, Djokovic: “Fonseca ha il potenziale per vincere Slam”
Djokovic ha proseguito con gli elogi per Joao Fonseca: “Gli ho fatto i complimenti, gli ho detto che meritava di vincere, che ha giocato una partita incredibile e che deve essere orgoglioso di sé. Gli ho augurato buona fortuna per il resto del torneo. Il livello di tennis che abbiamo visto da lui ha creato molta attenzione attorno a lui e credo che oggi abbiamo visto tutti perché c’è così tanto hype su di lui. Il livello che ha espresso è stato straordinario. Ha sicuramente il potenziale per diventare un grandissimo. Le cose dovranno incastrarsi, ma da quello che ho visto negli ultimi anni in cui è stato nel tour, è molto professionale, e questo è un prerequisito per il successo. Ha talento, ha potenza, e tutta la nazione brasiliana che lo sostiene. C’è molta eccitazione attorno a lui, a ragione. Spero possa essere il prossimo grande giocatore, vincere Slam; glielo auguro davvero”.
Roland Garros 2026, Djokovic: “Tornare l’anno prossimo? Non lo so”
Djokovic è poi tornato sull’analisi del match: “Non credo di aver commesso grandi errori; piuttosto lui ha giocato in maniera straordinaria, in modo aggressivo, al servizio, in tutto. Complimenti a lui. Ovviamente resta il rammarico e la delusione. Nel terzo set ho avuto un calo energetico piuttosto marcato, e questo è quanto. Mi sarebbe piaciuto avere 19 anni oggi in campo, ma le cose stanno così. L’ho portato quasi al quinto set completo e, in ogni caso, chi gioca contro di me in uno Slam deve battermi: non riceverà mai la partita in regalo. Di questo posso sempre essere orgoglioso. Una cosa è certa: quella vena “cavalleresca” e lo spirito di lotta, lo spirito del lupo che porto dentro, sono sempre presenti e non mollerò, anche se dovessi giocare su una gamba sola. Se qualcuno mi batte in questo modo, non posso che dire “bravo, se l’è meritato”, ma deve essere lui a farlo: io non regalerò mai nulla”. In chiusura di conferenza stampa, Djokovic è stato molto criptico su un suo possibile ritorno l’anno prossimo: “Non lo so”.