Roland Garros

Roland Garros 2026, Fonseca: “Che onore battere Djokovic. Non pensavo di vincere”

Joao Fonseca vince un match epico nel terzo turno del Roland Garros: battuto Novak Djokovic in cinque set
Joao Fonseca
Joao Fonseca (Getty Images)

Partita epica sul Philippe Chatrier che certifica l’arrivo tra le stelle del tennis mondiale di Joao Fonseca. Il brasiliano rimonta due set di svantaggio a Novak Djokovic nel terzo turno del Roland ed elimina il serbo con il punteggio di 4-6, 4-6, 6-3, 7-5, 7-5 in un match che ha sfiorato le cinque ore. Fonseca firma così la seconda grande sorpresa a Parigi dopo l’eliminazione di Jannik Sinner di ieri e, soprattutto, ferma la corsa di Djokovic verso il 25esimo titolo del Grande Slam. Il Philippe Chatrier è una bolgia, con il brasiliano spinto dalla torcida verdeoro che lo ha accompagnato per tutto il match. Per Fonseca si tratta della seconda rimonta consecutiva sotto due set a zero dopo la vittoria al secondo turno contro Dino Prizmic. Domenica il brasiliano se la vedrà con il vincente della sfida tra Casper Ruud e Tommy Paul.  

Roland Garros 2026, Fonseca: “Tre ace? Ho pensato di essere Isner”

Fonseca ottiene la vittoria più importante della sua carriera sul centrale del Roland Garros e l’emblema della sua personalità è l’ultimo game. Da sotto 30-40, il brasiliano ha servito tre ace consecutivi per firmare un’impresa straordinaria eliminando Novak Djokovic. Fonseca ha parlato così al termine del match sul Philippe Chatrier: “Veramente non credevo di vincere (ride, ndr). Ho semplicemente giocato e cercato di divertirmi, è stato un piacere incredibile affrontare il mio grande idolo. È la mia prima volta contro di lui, lo ringrazio. Sono felicissimo. Non ho pensato alle condizioni, ho solo cercato di colpire la palla il più forte possibile. Penso che abbia ancora 20 anni lui, non sbaglia mai e si muove benissimo. Alla fine era più in forma di me ed è incredibile. Per me sono andate bene queste condizioni per la potenza, ho avuto problemi con il caldo perché appena toccavo la palla mi scappava. Ho solo creduto di poter fare ace, ho pensato di essere Isner e sono felicissimo di aver chiuso così (ride, ndr). Devo fare gli auguri di buon compleanno a mia mamma e grazie a tutto il pubblico brasiliano per avermi supportato”.