Roland Garros

Roland Garros 2026, tutte le novità: sì al Whoop, ma niente One-Point Slam. Mauresmo spiega il motivo

Tra le tante novità dell’edizione 2026 del Roland Garros non ci sarà l’emozionante esibizione andata in scena all’Australian Open
Amelie Mauresmo
Amélié Mauresmo (Getty Images)

Oltre a essere la più ricca sempre in termini di montepremi, l’edizione 2026 del Roland Garros presenta numerose novità che sono state presentate in conferenza stampa dalla direttrice del torneo Amelie Mauresmo e dal presidente della Federtennis francese Gilles Moretton.

Le novità del Roland Garros 2026

Giovedì 21 maggio, alle 19:30 sul Philippe Chatrier, andrà in scena una serata di beneficenza per il 20esimo e ultimo Slam parigino di Gael Monfils, leggenda francese che si ritirerà alla fine dell’anno; all’evento, chiamato “Gael e Amici”, parteciperà un comico, delle band musicali e anche Jo-Wilfried Tsonga e Richard Gasquet, amici e connazionali del parigino.

Martedì 26 maggio ci sarà una celebrazione dedicata al 70esimo anniversario della vittoria parigina di Althea Gibson, prima donna nera a vincere uno Slam in singolare. 

Giovedì 4 giugno sul Philippe Chatrier ci sarà un tributo per Caroline Garcia, ex numero 4 al mondo ritiratasi nel 2025 e ora in dolce attesa; per quanto riguarda Stan Wawrinka, gli organizzatori del torneo lo omaggeranno a Porte d’Auteuil dopo la sua ultima partita.

Per la prima volta in uno Slam si potranno utilizzare dispositivi per la raccolta di dati biometrici come il Whoop: un programma fornirà ai tennisti preziose informazioni sulle loro prestazioni fisiche e sul recupero durante il torneo; questa sperimentazione verrà implementata anche a Wimbledon e agli US Open.

Non ci sarà l’One-Point Slam

Tra le tante novità non ci sarà, però, il 1 Point Slam visto all’Australian Open come spiegato dalla stessa Mauresmo: “Non abbiamo mai preso in considerazione tale idea. Credo che il nostro dna, le nostre ambizioni, non siano necessariamente legate a copiare ciò che viene fatto altrove, tanto per cominciare. Non inseguiamo le mode a tutti i costi. Puntiamo piuttosto sull’autenticità perché siamo radicati nella nostra tradizione. Sicuramente guardiamo al futuro, alla modernità e in altri stiamo introducendo delle innovazioni. Ma il ‘Million Dollar One Point Slam’, a nostro avviso, non rispecchierebbe l’immagine del Roland Garros”.