Roland Garros 2026, Zverev gioca a nascondino: “Non mi sento favorito con Cobolli”
Dopo aver superato Jakub Mensik in semifinale al Roland Garros, Alexander Zverev è a una sola vittoria dal conquistare il primo titolo Slam in carriera, ma è consapevole che si troverà di fronte un avversario coriaceo come Flavio Cobolli.
Zverev sulla vittoria con Mensik al Roland Garros 2026
Queste le parole del n. 3 della classifica ATP dopo aver piegato il ceco a Parigi: “Sapevo sarebbe stata la sfida più complicata affrontata finora. Lui stava giocando alla grande e aveva sconfitto ottimi avversari. Nel terzo ha cominciato a giocare in maniere incredibile. Ma questo è uno Slam, si gioca tre su cinque e tutto può succedere. Devi accettarlo e andare avanti. Spero di poter giocare un’altra grande partita domenica. Il mio coach non mi ha detto niente in 25 anni, vorrei che mi dicesse qualcosa a volte. L’atmosfera è sempre fantastica qui, il pubblico è sempre molto attento alla partita. Giocare su questo splendido campo è incredibile. È lo Slam più duro ma anche il più bello. Devi sempre cercare una maniera per uscirne. Devi giocare tutti i punti sulla terra battuta: questa è la parte speciale del Roland Garros, il motivo per cui lo amiamo tutti. Cosa mi passa per la mente nei momenti importanti? Nulla. Siamo atleti e pochi di noi hanno qualcosa nel cervello. Qualche volta è più facile essere stupidi per giocare bene a tennis”.
Zverev parla della finale con Cobolli al Roland Garros 2026
Inevitabile pensare all’atto conclusivo dello Slam parigino con l’azzurro in programma domenica 7 giugno alle ore 15:00: “Flavio è una bella persona e ha un cuore d’oro, è molto divertente così come suo papà. Cobolli non ha giocato la semifinale? Non credo cambi qualcosa. Ho visto Arnaldi e stava davvero male, non vuoi mai che succeda. Non mi sento favorito per la finale, non vedo un favorito tra me e Cobolli”.