Rublev convinto: “Alcaraz non è imbattibile”. Poi il complimento a Safin
Impegnato nell’ATP 500 di Dubai, dove sfiderà giovedì 26 febbraio alle ore 16:00 il francese Arthur Rinderknech per un posto in semifinale, Andrey Rublev torna a parlare della semifinale persa onorevolmente con Carlos Alcaraz a Doha la scorsa settimana.
Rublev crede di poter battere Alcaraz
Il russo pensa che il n. 1 della classifica ATP non sia imbattibile: “La mia sensazione è che voglio batterlo. E che voglio essere abbastanza competitivo da vincere titoli. Non puoi dare per scontato che sia invincibile. Devi rispettare Carlos e tutti gli altri avversari, ma allo stesso tempo devi credere in te stesso e pensare di poter vincere. Se non ci credi, è meglio non scendere in campo”.
Rublev si fida di Safin
Il moscovita sembra, poi, molto contento della collaborazione, iniziata nella scorsa stagione, con l’ex n. 1 del mondo Marat Safin: “Molti giocatori hanno bisogno di apportare questi cambiamenti, ma quando sei in una partita al massimo della forma, usi le armi che hai sempre usato e che sai funzionare. La chiave è cercare di usare quelle nuove armi che non funzionano all’inizio, e che ti faranno sacrificare partite, settimane e mesi con risultati e posizioni in classifica negative, in modo che a lungo termine tu possa apportare quel cambiamento. Non ne parliamo molto, ma ovviamente è Marat che ci crede. È lui che dice: ‘Facciamolo e vedremo come andrà’. Ti fidi automaticamente di lui. Ha sempre ragione”.