Sinner a cuore aperto: “Essere d’esempio più importante dei trofei”
Ai microfoni del Secolo XIX, Jannik Sinner torna a parlare a distanza di quasi due settimane dal secondo storico trionfo a Wimbledon, arrivato domenica 12 luglio 2026 grazie al successo con Alexander Zverev per 6-7 (7-9) 7-6 (7-2) 6-3 6-4.
La legacy di Sinner
Dopo la vacanza in Sardegna, il n. 1 della classifica ATP sarà sulla nave da crociera Explora III in qualità di Global Brand Ambassador di “Explora Journeys”, una due giorni dedicata al benessere, ma anche e soprattutto all’attività benefica della “Sinner Foundation”, esperienza che fa comprendere come l’azzurro non sia interessato soltanto al tennis: “Cosa vorrei fosse la prima cosa che la gente ricorderà di me tra dieci anni? Non è facile rispondere a questa domanda, ho solo 24 anni. Oltre che per i risultati ottenuti in campo, mi piacerebbe che la gente si ricordasse di me per il tipo di persona che sono e per i valori che mi hanno trasmesso i miei genitori. Magari qualcuno si ricorderà anche perché si è divertito guardando le mie partite. Quando gioco in Italia, il pubblico mi dà sempre un grande supporto e spero di riuscire a trasmettere anche io gioia ed energia positiva. Mi considero molto fortunato ad avere i genitori che ho, mi hanno sempre aiutato e sostenuto, senza mai mettermi pressione. Credo che sia importante lasciare ai bambini la libertà di scegliere lo sport che più gli piace. Prima di tutto devono divertirsi e apprezzare lo sport che praticano, senza sentirsi soffocati dalla pressione“.
Obiettivo US Open 2026
Inevitabile, poi, parlare della seconda parte della stagione che avrà il suo momento clou agli US Open 2026 dal 30 agosto al 13 settembre: “Insieme al mio team stiamo già preparando questa seconda parte della stagione e il ritorno sul cemento. I primi sette mesi sono volati via in un attimo e abbiamo ottenuto ottimi risultati. Siamo ovviamente molto felici di aver difeso il titolo a Wimbledon, un momento davvero speciale per tutti noi“.