Sinner continua a rifiutare l’invito alla Laver Cup: colpa del rapporto con Federer?
Tra i grandi campioni in attività, Jannik Sinner è l’unico a non aver mai preso parte alla Laver Cup e anche questa edizione non farà eccezione con Flavio Cobolli unico azzurro a rappresentarci a Londra: se nel 2026 c’è la giustificazione legata all’infortunio al ginocchio destro, è più complicato comprendere perché non sia mai andato nelle edizioni precedenti nonostante l’invito ricevuto puntualmente ogni anno.
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Il rapporto tra Sinner e Federer freddo dal caso Clostebol
Secondo Tony Godsick, agente di Roger Federer e uno dei dirigenti della Laver Cup, l’italiano è effettivamente invitato ogni anno, ma il rapporto tra l’azzurro e l’elvetico, ideatore di questa competizione a squadre, si è un po’ raffreddato a partire dal caso Clostebol: nel 2024, il 20 volte campione Slam aveva spiegato di credere nell’assenza di intenzione di imbrogliare da parte dell’italiano, pur interrogandosi sul trattamento di favore riservatogli durante la procedura, opinione che non deve essere piaciuta troppo al nativo di San Candido.
Sinner salta la Laver Cup anche per colpa del calendario
La versione meno complottista è che in una stagione ricca d’impegni e con un calendario sempre più fitto, il n. 1 della classifica ATP non abbia ancora trovato posto per questa esibizione che dura comunque soltanto tre giorni; in una occasione, durante gli US Open 2025, Sinner aveva, infatti, giustificato le sue continue assenze, sostenendo che: “A volte non è né il momento giusto né il calendario giusto”.
Una giustificazione di facciata o la cruda verità? Dopo l’assenza forzata di quest’anno causa infortunio c’è curiosità per verificare cosa accadrà nel 2027.