Sinner-Norman, la previsione di Bertolucci: “Ecco perché sarà fondamentale l’allenatore svedese”
Il tema tennistico del momento è l’ingresso di Magnus Norman nel team di Jannik Sinner nel ruolo di super coach che è stato di Darren Cahill dall’estate 2022: liberatosi dall’impegno con Stan Wawrinka, il 50enne svedese sarà nell’angolo del 25enne di San Candido a partire dalla prossima stagione.
Sinner, chi è Magnus Norman: la scheda dell’allenatore che sostituirà Cahill
Bertolucci crede che ci sia Cahill dietro la scelta Norman
Sull’argomento interviene anche Paolo Bertolucci in un editoriale sulla Gazzetta dello Sport in cui descrive lo scandinavo come “uomo e tecnico di valore, che conosce l’arte del basso profilo e dell’umiltà abbinata alla grande etica lavorativa. Non escludo che dietro la decisione possa esserci proprio la mano di Cahill come suggeritore neppure troppo occulto: del resto Sinner cerca per la sua squadra persone con cui costruire un rapporto di fiducia immediato e con le quali si crei un’empatia che vada oltre il tennis giocato”.
Bertolucci svela il punto di forza di Norman
Il nativo di Forte dei Marmi si focalizza, poi, sulla dote numero uno dell’ex tennista svedese: “L’aggressività negli scambi è da sempre il punto focale del credo tennistico dell’ex finalista del Roland Garros (nel 2000) e in questo senso con Jannik, il migliore a produrre ritmi sempre più accelerati a ogni colpo, in pratica si ritroverà a giocare in casa. Ovviamente non verrà snaturato nulla delle qualità affinate in questi anni e si lavorerà per consolidare gli atout già conosciuti, dal servizio alle variazioni tattiche. Semmai, Norman sarà fondamentale per un’altra sua importante dote, la gestione della pressione e la preparazione mentale dell’avvicinamento ai grandi appuntamenti e poi della partita”.