Sinner prima dell’esibizione con Norrie all’Hurlingham Club: “Commessi errori al Roland Garros”. Poi descrive il sogno Wimbledon
Anche se si tratta soltanto di una esibizione c’è grande attesa per rivedere all’opera Jannik Sinner, impegnato al Giorgio Armani Tennis Classic 2026 opposto a Cameron Norrie con il via previsto mercoledì 24 giugno alle ore 15:30.
I sei vincitori di Wimbledon senza tornei di preparazione sull’erba: Sinner il settimo?
Sinner spiega cosa è accaduto al Roland Garros
In una intervista a cuore aperto a Stan Sport, il n. 1 della classifica ATP non nega di aver commesso degli errori al Roland Garros: “Cosa è successo contro Cerundolo? È difficile dirlo. Dopo Parigi abbiamo parlato a lungo per capire se sarebbe successo lo stesso anche senza disputare alcuni tornei precedenti. La verità è che non lo sappiamo. Ogni giorno è diverso e quando commetti qualche errore, a volte ne paghi il prezzo. Sicuramente avremmo potuto gestire meglio alcuni aspetti, ma non dimentico che fino a quel momento avevo disputato una stagione straordinaria, vincendo tantissime partite e ottenendo grandi risultati. Ho imparato molto da quello che è successo e penso che in futuro mi renderà ancora più forte. Cerco sempre di vedere il lato positivo delle cose”.
La condizione fisica di Sinner prima di Wimbledon
Per fortuna, il peggio è alle spalle per il 24enne di San Candido: “Sto molto bene. Abbiamo fatto tutti i controlli necessari e i risultati sono stati molto positivi. Sono davvero felice. Avevo bisogno di staccare un po’ e dopo Parigi ho trascorso dieci giorni con la mia famiglia e i miei amici, apprezzando momenti che spesso durante la stagione è difficile vivere. Credo che tutto accada per una ragione. Ho avuto un lungo periodo di preparazione, ho lavorato molto dal punto di vista fisico e ora mi sento nuovamente forte e in ottima forma”.
Per Sinner il torneo di Wimbledon è speciale
Inevitabile parlare della difesa del titolo vinto un anno fa a Wimbledon che inizierà lunedì 29 giugno: “Per me questo è il torneo più speciale dell’intera stagione. Innanzitutto perché si gioca su una superficie unica e poi perché essere di nuovo qui, a Londra, è qualcosa di straordinario. Dell’anno scorso ho soltanto ricordi positivi. So che ogni stagione è diversa e che mi aspetta una grande sfida, ma bisogna anche godersi certi momenti e questo è sicuramente uno di quelli. Sono qui già da qualche giorno e vedere il club ancora poco affollato permette di percepire tutto in maniera ancora più intensa. Osservare l’erba perfetta, soprattutto sul Centre Court, è davvero bellissimo. Ora stiamo cercando di riadattarci alle condizioni, perché qui il tennis è diverso rispetto alle altre superfici, ma sono molto fiducioso di avere il tempo necessario per prepararmi al meglio e farmi trovare pronto per il primo turno. Se devo essere sincero, da bambino non avrei mai immaginato di trovarmi in questa posizione. Non pensavo nemmeno di poter giocare a Wimbledon, perché sembrava un sogno lontanissimo. Venendo da un piccolo paese, non era realistico immaginare tutto questo. Oggi avere almeno un titolo qui e vedere il mio nome accanto a quelli di campioni straordinari è qualcosa di davvero speciale. Quando torno qui ricordo ancora l’ultimo punto della finale, la mia famiglia, il mio team e mio fratello sugli spalti. È stata un’emozione incredibile che mi piacerebbe provare ancora. Ma anche se non dovesse accadere di nuovo, nessuno potrà togliermi ciò che ho vissuto: lo ricorderò per tutta la vita”.