Tennis, Cobolli su Sinner e Musetti: “Due esempi. Il gruppo italiano…”
Flavio Cobolli ha rilasciato un’intervista a Sportweek, il settimanale della Gazzetta dello Sport, nel corso del quale ha dichiarato di dover essere grato a Jannik Sinner e a Lorenzo Musetti perché hanno rappresentato un grandissimo esempio da seguire per l’approccio che hanno ogni giorno con lo sport del tennis e per la personalità che li contraddistingue in campo e fuori. Il tennista romano, che ha parlato insieme a Matteo Berrettini, ci ha tenuto a sottolineare anche quanto il gruppo italiano, reduce dalla vittoria della Coppa Davis, sia unito e compatto nonostante le voci che hanno anticipato la competizione nelle scorse settimane.
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Cobolli su Sinner e Musetti
«Jannik e Lorenzo restano un grandissimo esempio per il loro approccio quotidiano al tennis, per i loro risultati, per la loro personalità. In tutti c’è sempre un grande spirito di squadra e un enorme attaccamento a questa maglia. Questa volta i ragazzi hanno creduto in me, mi hanno dato fiducia e io non potevo non ripagarla».
Cobolli e la compattezza del gruppo italiano
«Sento di aver fatto qualcosa di importante ma non da solo, siamo una squadra unita che ha lottato dal primo all’ultimo istante e ha raggiunto qualcosa di incredibile tutti insieme. Ogni minuto che abbiamo trascorso qui insieme è stato significativo per me. La generazione del 1976 ha fatto la storia del tennis, sono stati giocatori fenomenali, però credo che questa cosa che abbiamo e hanno fatto i ragazzi in questi tre anni è stato qualcosa di incredibile per crescere, evolversi, trasformarsi. Queste tre vittorie in Davis vengono da lì. Il match point, il capitano Volandri che viene verso di me e Berrettini che mi abbraccia non li dimenticherò mai, mi danno la forza di ricominciare da capo».